La Nuova Sardegna

Pigliaru non convince i sindacati Giovedì sarà sciopero generale

di Pinuccio Saba ; di Pinuccio Saba
Pigliaru non convince i sindacati Giovedì sarà sciopero generale

Sassari, giudizio severo dei segretari di Cgil, Cisl e Uil dopo l’incontro con il governatore «Non ci sono prospettive, mancano i progetti sulla chimica, per Fiume Santo e sui trasporti»

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SASSARI. «Chiariamo subito che noi siamo venuti per cortesia istituzionale ma le ragioni che ci hanno indotto a proclamare lo sciopero generale permangono tutte». Non usano mezzi termini i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil. Al termine dell’incontro con il presidente della giunta regionale Francesco Pigliaru Francesca Nurra, Gavino Carta e Giuseppe Maccioccu non bocciano completamente i risultati dell’incontro ma lamentano «la mancanza di prospettive, di un progetto per il futuro della chimica verde, di Fiume Santo, dei trasporti, dell’aeroporto di Alghero». Un giudizio definitivo che Cgil, Cisl e Uil rimandano al “dopo sciopero” di giovedì. «Abbiamo chiesto che venga attivato immediatamente un tavolo per affrontare i problemi del nord Sardegna – hanno detto al termine del vertice i tre segretari del sindacato –. Perché è necessario che le istituzioni, Regione in prima fila, si attivino per affrontare il problema principale e cioè la mancanza di lavoro. E finora di politiche per il lavoro se ne sono viste poche». Neppure i progetti per la metanizzazione dell’isola (la Regione ha individuato i siti per la realizzazione dei rigassificatori, Porto Torres e Sarroch) convincono i sindacati. «Anche perché è impensabile che Ep possa realizzare una centrale a gas, poiché il problema reale è la contrazione del mercato – sottolineano Cgil, Cisl e Uil –. Temi sui quali il presidente Pigliaru è rimasto sul vago, senza spiegarci come intenda muoversi la Regione».

Però, aggiungono, non è stato un incontro “inutile” anche se assolutamente informale, servito a gettare le basi per i rapporti futuri così da evitare che per un anno intero i sindacati chiedano un incontro con il presidente della giunta regionale, senza ottenere alcuna risposta. Sciopero per dopodomani (giovedì 26) confermato, visto che - secondo le organizzazioni sindacali - non è cambiato nulla rispetto a qualche giorno fa.

Un incontro al quale hanno preso parte anche le associazioni di categoria, una folta rappresentanza della giunta regionale, il presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau, alcuni sindaci. E al termine del vertice per così dire “economico”, il presidente Pigliaru è apparso più ottimista sul futuro del nord ovest dell’isola «a condizione che si lavori insieme, parti sociali, scuola, università e istituzioni, a partire dalla Rete metropolitana. Un’istituzione fondamentale, la Rete metropolitana, per un confronto sia con la Regione sia con il governo centrale». E sul futuro dell’isola ha snocciolato una serie di dati, risorse che a breve arriveranno, necessarie per la realizzazione o il completamento delle infrastrutture più importanti. Un discorso a parte merita invece l’aeroporto di Alghero, per il quale il problema non è di natura economica. «Occorre superare gli ostacoli di natura normativa, solo quando l’Unione europea farà chiarezza su quello che si può fare, per l’aeroporto di Alghero si aprirà una prateria di prospettive. Inevitabile una rapida privatizzazione della gestione dello scalo, ma con le risorse che metterà a disposizione anche il governo, l’aeroporto di Alghero potrà riguadagnare il terreno perduto nei confronti degli altri scali aeroportuali. Ottimista? Bisogna esserlo un pochino, soprattutto in questi casi».

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