A Olbia è partita la corsa a cinque per trovare l’erede di Giovannelli
Su Facebook le dirette della Nuova con i candidati a sindaco Careddu, Nizzi, Piccinnu, Balata e Sanna Il centrosinistra ritrova l’unità, il centrodestra si divide. Le incognite del M5s e del polo identitario
OLBIA. Ci volevano le elezioni comunali per tastare il polso alla città che faticosamente risolleva la testa dopo due alluvioni devastanti e una crisi economica che ha fiaccato le attività produttive. Olbia si rimette in gioco e sceglie l’erede di Gianni Giovannelli: il valore della continuità (rivisitata e corretta) o la voglia di cambiare? Cinque candidati rovesciano sul tavolo la loro idea di città, il loro progetto di sviluppo, il loro bagaglio di sentimenti. Perché per vincere queste elezioni non basterà la testa, ci vorrà anche il cuore.
Il dato politico è chiaro e semplice: la vecchia eterogenea maxi coalizione che sosteneva il sindaco Giovannelli si è disgregata gemmando liste civiche dietro ogni angolo. Semplificando, si riconoscono un centrosinistra più omogeneo e un centrodestra frammentato. Su tutti campeggia però l’incognita del Movimento 5 Stelle. La vera novità di queste elezioni.
In questo puzzle elettorale scommettono un po’ tutti. Qualcuno più degli altri. Il Pd, ad esempio, reduce da un logorante quinquennio di dissidi interni, ha ritrovato forza e unità presentando agli elettori una Coalizione civica e democratica guidata da Carlo Careddu, uscito largamente vittorioso dalle urne delle elezioni primarie. Cresciuto da vice sindaco nella giunta Giovannelli, Careddu scommette sulle buone pratiche dell’amministrazione uscente e si presenta con una dote di grandi cantieri pronti al via.
Scommette Settimo Nizzi. Proprio lui, il sindaco dell’Olbia da bere e del centrodestra berlusconiano imperante. Rispolvera il mito della città del benessere, epicentro della Gallura che macina lavoro e ricchezza, ma questa volta usa toni pacati e modi gentili. Sorride sornione sapendo, sin qui, di aver condotto una campagna elettorale in salita, tutta a rincorrere, battendo piazze difficili, non sempre affollate. Come un passista, è cresciuto giorno dopo giorno.
Scommette il Movimento 5 Stelle, per la prima volta impegnato nelle elezioni comunali. I grillini hanno puntato sulla determinazione di Teresa Piccinnu e possono contare sull’effetto traino del movimento nazionale. Sono la variabile imprevedibile della campagna elettorale.
Scommette anche Marco Balata con il suo movimento civico L’altra Olbia. Ha in mente un progetto politico trasversale e fortemente identitario, sul modello di quello che l’anno scorso ha portato Andrea Soddu a vincere le elezioni comunali a Nuoro.
Infine scommette Vanni Sanna che sino a ieri era una costola nella maggioranza del sindaco Giovannelli (presidente del consiglio comunale) e oggi guida un’Alleanza civica, che guarda decisamente a destra. Considerando Forza Italia e il centrodestra di Nizzi più Vanni Sanna e le sue liste civiche, la destra olbiese si presenta al voto in forze, anche se divisa. Sarà un dato su cui riflettere.
@marcobittau
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
