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Il caso Aias arriva in parlamento

Il caso Aias arriva in parlamento

Piras, Si: «Presto lettera ai ministri». I vertici: pagheremo subito un mese

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CAGLIARI. Sempre più rovente la vicenda Aias. La protesta dei dipendenti arriva in parlamento. Il deputato di Sinistra Italiana Michele Piras invierà una lettera ai ministri del Lavoro Giuliano Poletti e quello della Salute Beatrice Lorenzin. «Ritengo vergognosa e gravissima la situazione in cui si trovano i 1.300 dipendenti dell’Aias – dice Piras –, la maggior parte di loro è senza stipendio da novembre e altri da settembre. I ministri si devono attivare per risolvere immediatamente questa insostenibile vertenza. Parliamo di centinaia di famiglie costrette a rinunciare ai beni essenziali, impossibilitate al pagamento delle utenze e private della loro dignità».

Ma quasi a smorzare l’attacco politico di Piras arriva la nota della presidente dell’Aias Anna Paola Randazzo. «Vorrei tranquillizzare i nostri dipendenti, confermando che entro il 10 giugno sarà pagata una mensilità. Cercheremo di recuperare gli stipendi arretrati confidando negli impegni presi dalla classe politica in sede di audizione in commissione Sanità». La Randazzo lo ha comunicato all’assemblea dei soci. Durante la discussione si è analizzata la difficile situazione economica, che secondo i vertici dell’Aias è stata causata dal mancato pagamento delle prestazioni contabilizzate alle Asl e del difficile recupero di ingenti somme legate ai contenziosi pregressi, ora in fase di azione esecutiva da parte dei legali dell’Aias. All'assemblea hanno partecipato 200 delegati da tutta la Sardegna, in rappresentanza dei 1.960 soci. Il direttore amministrativo, Vittorio Randazzo, ha voluto ricordare il contenuto dell'intervento in commissione. Attraverso i propri legali, «si è chiesto alla Regione di emanare un provvedimento che regolarizzi l'applicazione della procedura che consente di richiedere il pagamento diretto. Salvaguardando così il servizio sanitario essenziale che viene erogato nelle strutture Aias, evitando che l'importo delle fatture venga integralmente utilizzato per pagare i dipendenti che attivano l'articolo a scapito della copertura dei costi del servizio».

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