Nove offerte per le aziende agrarie

Surigheddu e Mamuntanas: le risposte ai bandi regionali, 8 imprese sono sarde

ALGHERO. I piani della Regione per Surigheddu e Mamuntanas prendono corpo. Il bando esplorativo con cui la Regione ha invitato le aziende a manifestare interesse per il compendio agrario realizzato nell’Ottocento, diventato di proprietà regionale negli anni Ottanta e inoperoso da quasi quarant’anni, è scaduto due giorni fa. All’indagine effettuata dall’assessorato degli Enti locali e del Patrimonio hanno risposto otto imprese sarde e una proveniente da oltre Tirreno. Si tratta di nomi eccellenti del comparto agricolo isolano e italiano, alcune aziende sono state costituite relativamente da poco, mentre la maggior parte possono vantare una certa tradizione e il passaggio da una generazione all’altra. Vengono prevalentemente dal comparto oleario, ma non mancano i rappresentanti della filiera zootecnica e di quella agroalimentare. Alcuni dei soggetti che hanno manifestato interesse per l’azienda agraria sarebbero disposti a insediarsi solo in una porzione dei 1200 ettari che compongono complessivamente il compendio di Surigheddu e Mamuntanas. Potrebbe essere senz’altro il caso dei produttori di olio, che verosimilmente sono interessati all’oliveto da 40 ettari o poco più. Ma non mancano pretendenti che dichiarano di ambire all’intera “fazenda”, all’interno della quale si trovano abitazioni, servizi, strutture per il ricovero del bestiame, mezzi e attrezzature agricole. I più antichi risalgono ai primi anni del Novecento, i più recenti sono del 1979.

«Siamo molto contenti di vedere tanto interesse nei confronti di Surigheddu e Mamuntanas da parte di imprenditori intenzionati a confermarne la destinazione agroalimentare e zootecnica di alta qualità», dichiara il presidente della Regione, Francesco Pigliaru. «È importante che queste aziende tornino a essere ciò per cui sono nate e possano creare nuovo benessere attraverso un’agricoltura ricca e produttiva – aggiunge Pigliaru – perché ciò sia possibile servono imprenditori seri, che sappiano rilanciare il territorio cogliendone le potenzialità e rispettandone la vocazione». Per l’assessore regionale degli Enti locali, Cristiano Erriu, «il mercato per Surigheddu e Mamuntanas esiste». Non solo, questo mercato «è prevalentemente isolano e appartiene a un settore che mantiene la destinazione originaria della storica azienda», sottolinea l’assessore Erriu. «Attendiamo ora l’esito del bando – conclude – per poter fare le valutazioni definitive». (g.m.s.)

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