Perizia psichiatrica per Igor Diana
Il giovane di origine russa aveva confessato l’omicidio dei genitori
CAGLIARI. Il futuro di Igor Diana, il pizzaiolo ventottenne di origine russa che ha massacrato i genitori a colpi di mazza e a coltellate, è legato all’esito di una perizia psichiatrica. Accertati i fatti dalla polizia e raccolta la confessione piena dell’indagato, il pm Daniele Caria ha deciso di verificare le sue condizioni di salute prima di chiudere l’indagine, che potrebbe condurre al giudizio col rito immediato. Si tratta di capire se l’8 maggio, al momento in cui Igor Diana nel cuore della notte è entrato nella stanza da letto dei genitori adottivi in via Copernico, a Settimo San Pietro, impugnando una mazza, fosse in grado di intendere e di volere. A stabilirlo sarà per la Procura la psichiatra Irene Maxia, mentre gli avvocati difensori Antonella Marras e Federico Aresti hanno nominato nel ruolo di periti di parte Giovanni Salotto. Ci sarà anche un perito che parteciperà all’esame per conto dei familiari: si chiama Mauro Carta, il suo nome è stato indicato dai patroni di parte civile Piergiorgio Statzu e Rita Dedola. Gli accertamenti saranno avviati il 9 giugno e si concluderanno non appena i periti avranno in mano tutti gli elementi per fornire al magistrato una relazione sullo stato psichico dell’indagato.
Se le perizie dovessero accertare un vizio di mente parziale o totale, la posizione giudiziaria di Igor Diana cambierebbe radicalmente anche in vista del giudizio.
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