Campagna antincendio ad handicap: un solo Canadair a Olbia, chiuse le basi stagionali

Un canadair in azione

Manca ancora la firma della convenzione tra Regione e ministero dell’Interno . Il direttore dei vigili del fuoco: «Le risorse sono scarse ma l’isola è fra le priorità»

CAGLIARI. La campagna anticendio è cominciata ventiquattr’ore fa e andrà avanti fino a metà ottobre. Però non c’è ancora la convenzione fra Regione e ministero degli Interni su come e quando potranno essere impiegati i 1.300 vigili del fuoco in servizio nelle 29 basi operative. Non si sa ancora neanche quanti saranno i Canadair dislocati a Olbia: di sicuro uno, mentre è difficile che siano confermati i due arrivati di rinforzo l’anno scorso. È stato il direttore regionale dei vigili, Silvio Saffiotti, a spiegare che «sono ancora aperti alcuni tavoli tecnici ma quest'anno l'attività antincendio in Sardegna è tra le priorità nazionali». Il comandante non ha detto quanto siano ancora distanti le posizioni fra il ministero e l’assessorato all’Ambiente, ma ha precisato: «Sappiamo che le risorse a disposizione non sono tante e quindi i puntiamo a ottenere il massimo possibile con quello che abbiamo». La convenzione sarà comunque firmata, dovrebbe essere a metà mese, quando sarà presa anche la decisione su quante saranno le basi aeree e quanti i Canadair messi a disposizione della Sardegna e che lavoreranno assieme agli 11 Elitanker noleggiati dalla Regione. «Su un Canadair non ci sono dubbi, sugli altri vedremo», ha detto Saffiotti. Mentre è quasi sicuro che per ques’anno i vigili del fuoco non dovrebbero riuscire ad aprire le basi stagionali. «Nel 2014 erano sette – ha sottolineato il comandante – ma questa volta credo che non sarà possibile proprio per gli scarsi finanziamenti. Comunque apriremo qualche distaccamento in più, anche se la parte più importante della campagna sarà come sempre il coordinamento con la centrale operativa della Protezione civile e della Forestale. Coordinamento che ha funzionato sempre bene». Per evitare ogni possibile allarmismo, Saffiotti ha ribadito: «Anche questa volta i vigili del fuoco ci saranno e faremo il nostro dovere fino in fondo». Per poi auspicare: «Serve però uno sforzo maggiore dei Comuni. Non tutti ancora hanno pianificato gli interventi a livello locale ed è un vuoto che non possiamo permetterci».

Il raduno. Da ieri e sino al 4 giugno sarà Cagliari a ospitare il 23esimo raduno nazionale dell'associazione dei vigili del fuoco, evento patrocinato dalla Giunta, dal Consiglio regionale e dal Comune. La base della manifestazione – sono attese quasi 2mila persone – è in un villaggio turistico vicino a Villasimius, ma le iniziative più importanti si svolgeranno a Cagliari. Oggi è in programma il campus con gli studenti che hanno partecipato ai corsi per prevenire gli incendi. Domani la caserma di Sanluri sarà intitolata alla medaglia d’oro al valor civile Massimo Casu, morto in servizio nel 2003. Dopo il concerto al Teatro lirico della banda musicale del Corpo, sempre domani, sabato è in programma il gran finale. Di mattina sarà la sfilata dalla Basilica di Bonaria a piazza del Carmine a concludere il raduno. Il presidente del Consiglio Gianfranco Ganau e l’assessore agli Enti locali Cristiano Erriu hanno detto uno dopo l’altro: «Per i sardi è un onore ospitare chi lavora sempre per la sicurezza dei cittadini e del territorio».

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