A Milano sardi in corsa con Sala
Roma, Giachetti chiama in giunta l’ex direttore delle carceri di Tempio e Nuoro
SASSARI. La carica dei sardi alle comunali varca i confini dell’isola. In tutta Italia infatti ci sono aspiranti candidati con origini isolane. Il Pd di Milano ha addirittura formato il gruppo “Sardi per Sala”. Un team di supporto ai candidati sardi nella coalizione di centrosinistra a sostegno del candidato sindaco Beppe Sala. Il Pd milanese ha infatti un suo candidato sardo, il giornalista Roberto Casalini, nato a Cagliari nel 1953 ma cresciuto a Sassari. Ma sono diversi i sardi candidati anche per i municipi. Dal maddalenino Francesco Demuro a Raffaele Firinu di Santu Lussurgiu, entrambi con il Pd. Da Roberto Sanna, padre originario di Carbonia e madre di Banari, a Pierangela Abis, nata a Berchidda ma residente da 40 anni a Milano, tutti e due nella civica per Sala. E a sostegno dei Sardi per Sala un comitato composto, tra gli altri, da Tonino Mulas, Alessandro Ramazzotti, Luigi Manconi, Aldo Tanchis, Piero Sanna e Roberta Cucciari.
Sardi protagonisti anche alle elezioni comunali. L’ex sottosegretario Giuseppe Cossiga, figlio del Picconatore, corre in una lista a sostegno di Giorgia Meloni e se la dovrà vedere con gli eredi di Moro e Cossutta, schierati con il Pd Roberto Giachetti. Che, in caso di vittoria, ha già deciso che avrà nella sua giunta Carla Ciavarella, dirigente penitenziario di lungo corso il cui ultimo incarico è stato nelle carceri di Tempio e Nuoro: a lei sarà affidato l’assessorato alla Casa e al Patrimonio. (al.pi.)
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