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Caos conguagli, Adiconsum affila le armi

Caos conguagli, Adiconsum affila le armi

L’associazione sfida Abbanoa e distribuisce i moduli per chiedere l’annullamento delle bollette

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SASSARI. È una corsa al reclamo. Quello che propone Adiconsum e quelli che arrivano dai cittadini quando si parla del conguaglio regolatore. E così Adiconsum se la prende con Abbanoa, Abbanoa se la prende con Adiconsum e una sparuta (per il momento) pattuglia di sindaci prova a tutelare i bilanci dei comuni imponendo il blocco dei pagamenti.

Il presidente della sezione sarda di Adiconsum, Giorgio Vargiu, ha rimandato le dichiarazioni all’assemblea di Olbia. La pagina Facebook dell’associazione non ha rispettato il silenzio e ha pubblicato il format da compilare per chiedere l’annullamento dei conguagli. Tra le righe del modulo viene sottolineata la retroattività della bolletta, la mancata conformità delle richieste e l’assenza di clausole che possano essere ricondotte al contratto siglato tra Abbanoa e gli utenti. Una volta redatto il modulo non resta che seguire le indicazioni dell’associazione che invita a inoltrarlo prima a Abbanoa e poi alla stessa Adiconsum e, infine, prendere parte alla cause cumulative contro i conguagli regolatori. Non poteva mancare un riferimento polemico alla parole dell’amministratore unico di Abbanoa che aveva accusato Adiconsum di fare campagne strumentali per aumentare i tesseramenti: «Occhio consumatori, vi vogliamo rubare i soldi della tessera», hanno commentato ironicamente quelli di Adiconsum.

Anche il gestore della acque ci tiene a precisare alcuni dettagli, soprattutto sui rapporti con i comuni: «A essere sconsiderata sono i cattivi consiglieri delle famiglie, La correttezza nei confronti dei sindaci, azionisti di Abbanoa insieme alla Regione, è uno dei pilastri su cui si basa il rapporto tra la società e le amministrazioni comunali», ha puntualizzato Alessandro Ramazzotti.

Infine ci sono i comuni che seguono l’esempio del sindaco di San Nicolò Arcidano. Uno, per il momento. Anche l’Anci ha deciso di prendere tempo e Piersandro Scano, il presidente della sezione sarda dell’associazione che riunisce i comuni italiani: «Adesso non faremo nulla, domenica ci sono le amministrative e andranno al voto un terzo dei comuni sardi. È una questione di correttezza, lunedì affronteremo il problema».

Se l’Anci prende tempo, il giovane sindaco di Pabillonis, piccolo comune del medio campidano, è invece attivissimo: «Oltre alla cattiva gestione del servizio è arrivata l'ennesima vessazione. Oltre al fatto che le bollette sono scorrette nella forma, sembra che il servizio idrico pubblico abbia un costo indeterminato nel tempo», ha spiegato il 27enne Riccardo Sanna che per il momento è l’unico ad aver seguito i passi del collega di San Nicolò Arcidano . (c.z.)

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