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Atti vandalici? L’assicurazione dice no

Atti vandalici? L’assicurazione dice no

«L’auto non era più assicurata per gli atti vandalici e l’incendio. L’assicurazione l’avevo tolta tempo fa, quando ho ritenuto che non fosse più necessaria, poi, visti anche gli episodi dell’anno...

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«L’auto non era più assicurata per gli atti vandalici e l’incendio. L’assicurazione l’avevo tolta tempo fa, quando ho ritenuto che non fosse più necessaria, poi, visti anche gli episodi dell’anno scorso, avrei voluto rimetterla, ma mi hanno fatto capire che non era possibile».

Capita anche questo, a un sindaco del centro Sardegna. Capita che visti i tempi piuttosto caldi sul fronte attentati agli amministratori, gli assicuratori storcano il naso di fronte a una richiesta altrimenti piuttosto semplice: avere la propria auto coperta in caso di danneggiamenti.

E invece no, al primo cittadino Stefano Coinu, questo non è stato possibile: una volta tolta la copertura per gli atti vandalici, nessuno ha voluto più accollarsi il rischio di pagare eventuali danni futuri. Coinu lo racconta seduto davanti a un caffè, nel bar che si affaccia nella piazza del Comune, mentre il suo telefono continua a squillare in modo insistente, mentre i suoi compaesani gli si stringono intorno, e lui cerca di rimettere in fila gli eventi della brutta notte appena trascorsa.

«No, niente assicurazione» ripete, tradendo un po’ di rammarico. «Ma voglio sdrammatizzare – aggiunge – si vede che anche questa, purtroppo, era da mettere in conto». (v.g.)

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