La Nuova Sardegna

cagliari

Città metropolitana e Olimpiadi le principali sfide del capoluogo

CAGLIARI. Sfida a sette per Palazzo Bacaredda. Oggi 150mila cagliaritani potranno scegliere tra i 1054 aspiranti consiglieri sparsi tra 34 liste. Un vero e proprio esercito se messo a confronto con...

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Sfida a sette per Palazzo Bacaredda. Oggi 150mila cagliaritani potranno scegliere tra i 1054 aspiranti consiglieri sparsi tra 34 liste. Un vero e proprio esercito se messo a confronto con Milano, solo 17 liste per 1,3 milioni di abitanti. A fare la parte del leone sono le coalizioni di centrosinistra e centrodestra, 11 liste la prima, 14 la seconda (più una che è stata cassata). Al timone del centrosinistra c’è il sindaco uscente Massimo Zedda, il Pisapia sardo che a differenza del collega milanese ha voluto fare il bis. Un bis benedetto innanzitutto dal premier Matteo Renzi, che in più di un’occasione ha elogiato l’operato del sindaco targato Sel. Unico candidato della sinistra in una grande città con l’appoggio del Pd. E non solo. Nella sua coalizione Zedda è riuscito a riunire Rifondazione comunista e il Centro democratico di Tabacci, i comunisti italiani e l’Upc di Antonio Satta, ma anche il Psd’Az, che ritrova così dopo anni il centrosinistra.

Il centrodestra ha scelto invece di puntare sull’ex senatore Piergiorgio Massidda, su cui, dopo varie discussioni e incertezze, ha virato anche Forza Italia, il suo vecchio partito. In realtà la coalizione di Massidda, Cagliari 2016, nasce come polo civico che vanta tra i fondatori esponenti politici che arrivano da esperienze a sinistra e tra i grillini, ma alla fine è riuscito ad attrarre a sè l’intero centrodestra, da Forza Italia (ma con il simbolo trasformato in Forza Cagliari), ai Fratelli d’Italia, dai Riformatori ai partiti di Passera e Quagliariello. A sfidare le grandi coalizioni c’è il Movimento 5 Stelle con l’unica candidata sindaca donna, Antonietta Martinez, la consulente informatica che si è aggiudicata a colpi di clic le comunarie e ha indetto un bando pubblico per la scelta dei suoi assessori. In corsa per il Palazzo civico anche il consigliere ex Rifondazione Enrico Lobina con la coalizione Cagliari Capitale, 4 liste tra civiche, Verdi e Progres. E ancora l’ex sardista Paolo Casu con le due liste di Insieme onestamente per Cagliari, il giornalista Paolo Matta con la lista civica di area cattolica La Quinta A e l’avvocato Alberto Agus con il Popolo della famiglia fondato dall’ultra cattolico Mario Adinolfi.

Per Cagliari saranno le prime elezioni nell’era della Città metropolitana, istituita pochi mesi fa con la legge Erriu e attualmente presieduta da Zedda. Sì, perché la Città metropolitana, formata da Cagliari e altri 16 comuni dell’hinterland, è presieduta di diritto dal sindaco del capoluogo. E, dunque, le elezioni di oggi riguardano anche il futuro metropolitano di Cagliari. Una delle grandi sfide della città, perché Città metropolitana significa una marea di finanziamenti. Per l’esattezza sono in arrivo nelle casse comunali 168 milioni di euro del Patto per Cagliari. Renzi lo avrebbe dovuto firmare a fine maggio insieme a quello per la Sardegna da 1,6 miliardi, ma per evitare polemiche pre-elettorali (e, si dice, anche per non creare imbarazzi a Zedda con la sinistra) ha preferito rinviare la firma a dopo l’eventuale ballottaggio. Un’altra delle grandi sfide che attende il prossimo sindaco di Cagliari sono le Olimpiadi di Roma del 2024: il capoluogo, in caso di assegnazione alla capitale dei Giochi olimpici, dovrà ospitare le regate della vela. Un palcoscenico internazionale a cui Cagliari non vuole rinunciare per niente al mondo. (al.pi.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative