La Nuova Sardegna

Fonni, vigilia di fuoco: nel mirino il sindaco

di Valeria Gianoglio
Fonni, vigilia di fuoco: nel mirino il sindaco

Incendiata la Bmw di Stefano Coinu, in corsa per il secondo mandato «Non mi tiro indietro, ho preso un impegno e non mi fermerà un gesto vile»

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INVIATO A FONNI. «A cosa può essere legato? All’ignoranza, solo all’ignoranza delle persone che comunicano in questo modo, non hanno modo di fare diversamente. È, purtroppo, un problema di comunicazione, un gesto che danneggia non solo me ma tutto il paese». A poche ore dall’attentato incendiario che ha distrutto la sua Bmw parcheggiata a pochi metri dal Comune, fa spallucce e cerca di sdrammatizzare, Stefano Coinu. Cinquantuno anni compiuti qualche settimana fa, sindaco da un mandato, ricandidato a questa nuova tornata elettorale insieme alla sfidante Daniela Falconi, direttore di un centro di formazione professionale a Nuoro. Ha tanti impegni e molti interessi, Stefano Coinu, ma ora si sente solo «un semplice cittadino colpito dall’ignoranza di qualche balordo». E colpito alla vigilia di una importante tornata elettorale e della festa più importante del paese, la Madonna dei martiri, che per i prossimi giorni coinvolgerà l’intera comunità tra riti religiosi e momenti di intrattenimento.

L’attentato. Sono le 9.30, il cellulare di Coinu trilla come impazzito, nella piazza davanti al Comune i fonnesi cominciano a popolare i bar per le colazioni mentre qualche gruppetto di giovani e di signore mature sbriga le ultime faccende a poche ore dall’avvio dei riti per la festa. Giubbottino leggero, jeans, scarpe sportive, Stefano Coinu parcheggia un’auto presa in prestito e la sistema a pochi metri dal punto di via Vittorio Emanuele dove qualche ora prima era parcheggiata la sua Bmw grigio chiaro. «L’avevo messa lì perché era a pochi metri da questa piazza dove ho fatto il mio ultimo comizio prima delle elezioni – spiega – e poi, invece, è successo quello che è successo. Avevo appena finito il comizio, così ho deciso di andare a mangiare una pizza con alcuni amici qui vicino per chiacchierare un po’ e rilassarci. Sono passate un paio di ore e poi mi hanno chiamato, mi hanno detto che la mia macchina stava andando a fuoco». La piazza davanti al Comune, in quei momenti, era piena di persone: venerdì notte, del resto, c’erano in giro anche i sostenitori della sfidante di Coinu, Daniela Falconi, che aveva tenuto un comizio in piazza Italia, a poca distanza dal suo avversario. E poi tanti giovani che trascorrevano in compagnia e all’aperto la vigilia della festa.

Il racconto. «Sarà stata circa mezzanotte e mezza – racconta il barista del Red pub che si affaccia sulla piazza – sono uscito dal locale per mettere un po’di acqua ad alcune piante quando ho visto le fiamme che avvolgevano un’auto parcheggiata in via Vittorio Emanuele. Così non ci ho pensato nemmeno un minuto e sono intervenuto subito con l’estintore». Pochi secondi prima, qualcuno era stato così veloce da dribblare la folla, raggiungere la Bmw di Coinu, spargere un po’ di benzina sulla carrozzeria, appiccare il fuoco e poi sparire nel nulla, confidando anche nel fatto che quella zona è sprovvista di telecamere o di impianti di videosorveglianza. Qualche decina di minuti dopo, i vigili del fuoco intervenuti insieme ai carabinieri della compagnia di Nuoro, avrebbero trovato infatti la bottiglia dove era stato trasportato il liquido infiammabile.

«Vado avanti». «Non sono il primo a essere colpito in questo modo, purtroppo, e spero però di essere l’ultimo – ripete Stefano Coinu scuotendo la testa – non so a cosa possa essere legato l’attentato, se al mio mandato di sindaco o ad altro, ora certo non so dirlo. So solo che è stato un gesto frutto di tanta ignoranza e di un modo davvero singolare di comunicare. Un modo di comunicare che purtroppo è molto frequente nei nostri paesi e che non fa per nulla bene all’immagine che di questi nostri centri vogliamo dare. Proprio ieri sera, in questa piazza, parlavo del rilancio turistico di Fonni, ecco, oggi penso che chiunque mi abbia incendiato la macchina abbia fatto un danno enorme anche a tutto il paese. Che immagine diamo? Che messaggio offriamo a chi vuole venire da queste parti a trascorrere qualche giorno tra le nostre bellezze?» Poi l’annuncio: «Arrendermi o fermarmi? Non ci penso nemmeno – ribadisce Coinu ai tanti che gli si radunano intorno dopo aver appreso della notizia – del resto è un impegno che ho preso e non ho alcuna intenzione di tirarmi indietro. Agli amministratori, da queste parti, capita spesso, ma noi non ci fermiamo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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