Cosseddu ha la meglio su Roccu
Il primo cittadino è un perito agrario di 62 anni, nel 2011 perse per pochi voti
BENETUTTI. Il perito agrario di 62 anni Vincenzo Cosseddu (noto Enzo) è il nuovo sindaco di Benetutti. E’ stata una campagna elettorale agguerrita e sentita da tutti quella che si è svolta nel paese termale di Benetutti. I benetuttesi che hanno votato per scegliere il primo cittadino sono stati 1361 facendo registrare un’affluenza del 73%. Il nuovo primo cittadino ha dovuto lottare contro il 39enne Cristian Roccu e la sua lista “Uniti per lo sviluppo. Il 39enne Roccu si è presentato con una squadra composta da esperti di amministrazione pubblica, tra cui Daniele Arca, già sindaco nel 2001 e assessore ai servizi sociali nel 2006 quando sindaco era Gianni Murineddu.
Anche Cosseddu non è mai stato digiuno di politica, ha infatti condotto nel 2011 la battaglia per la poltrona di primo cittadino, perdendola di pochi voti, contro Gianni Murineddu. Da oggi la nuova giunta dovrà confrontarsi con le problematiche da un lato, e le opportunità dall’altro, che il paese gli pone. I giovani, il lavoro, gli anziani, il comparto agricolo e zootecnico, i servizi sociali e il volontariato sono i primi punti di riferimento a cui Cosseddu, e i suoi consiglieri di "Unidos Pro Benetutti", presteranno attenzione. «Le condizioni demografiche, morali, sociali ed economiche in cui Benetutti vive ci spingono ad essere cauti e realisti sulle vere previsioni programmatiche che dovranno essere affrontate in futuro. Ci impegneremo fino alla fine per risolvere le problematiche dei piccoli centri come il nostro».
Il nuovo primo cittadino ha già analizzato la popolazione del paese e sulla base di questo studio è pronto a mettere in campo ogni possibile soluzione per “riporre le energie in quel comparto agricolo e zootecnico che “si trova in stato di emergenza ed in forte affanno”. «Nonostante la competizione cresca continuamente mancano i ricambi generazionali - ha proseguito Cosseddu -. Continuare l'attività agro-pastorale sta diventando sempre meno sostenibile, manca la giusta tutela dei prodotti e la sua commercializzazione è del tutto inadeguata, per molti l'energia elettrica in azienda è ancora un miraggio. Insomma la nostra principale fonte economica è in grosso pericolo e ben sappiamo che è fin troppo fondamentale per il nostro futuro».
Elena Corveddu
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