Emergenza migranti, stasera primo sbarco a Porto Torres
Alle 23 approderà al porto industriale una nave spagnola A bordo 390 persone salvate al largo delle coste libiche
PORTO TORRES. Sulla banchina Asi 1 del porto industriale approderà questa sera la nave militare spagnola Rio Segura con a bordo 390 migranti salvati al largo delle coste libiche. Lo sbarco è stato annunciato agli organi che devono gestire la macchina dell’accoglienza: per lo scalo turritano si tratta di una prima volta, dopo i numerosi arrivi nel porto di Cagliari. L’arrivo della nave è previsto intorno alle 23.
L’accoglienza. «Siamo stati allertati dal Ministero – dice il coordinatore del Centro operativo comunale di Protezione civile Katia Onida – e siamo a disposizione per gestire la fase della prima accoglienza: sarà la Prefettura a decidere poi la destinazione futura dei migranti, che con molta probabilità non rimarranno a Porto Torres». Anche la Capitaneria di porto si è messa a disposizione, sotto il coordinamento della Direzione marittima, per l’arrivo della nave spagnola: «Valuteremo le soluzioni possibili – dice il capitano Paolo Bianca – appena la nave si avvicinerà alle nostre coste». Sono state allertate pure le strutture sanitarie del territorio, pronte a collaborare e fare la loro parte non appena i migranti scenderanno della nave iberica.
Il coordinamento. L’arrivo di migranti nello scalo portotorrese era stato ipotizzato anche nelle scorse settimane, e per fronteggiare lo sbarco era stata organizzata una riunione straordinaria del Coc, il Centro operativo comunale di Protezione civile, in modo da garantire il necessario coordinamento operativo tra i soggetti coinvolti nell’operazione di soccorso e assistenza. All’incontro nella sede del Comando di polizia locale erano presenti l’assessore regionale della Sanità Luigi Arru e il prefetto di Sassari Pietro Giardina: nell’occasione sono state portate a conoscenza del Coc tutte le procedure adottate nel porto di Cagliari durante l’attivazione del protocollo relativo alle emergenze per lo sbarco di migranti.
L’appello. Il sindaco Sean Wheeler nei giorni scorsi aveva invece rivolto un appello alla sensibilità dei cittadini in considerazione del probabile arrivo a Porto Torres della nave carica di migranti salvati da un naufragio. Il gruppo successivamente era stato dirottato in Calabria. Ma in considerazione del possibile sbarco, il sindaco Wheeler aveva individuato come organismo di riferimento la Consulta del volontariato, struttura di coordinamento delle associazioni locali, impegnata in attività di sostegno attraverso i gruppi no profit. La Consulta, secondo il primo cittadino, potrebbe infatti svolgere un'azione importante di supporto durante gli sbarchi grazie all'esperienza maturata in questo delicato settore: nel frattempo è stata avviata anche un'attività di ricerca di mediatori linguistici per agevolare le operazioni di accoglienza. Dalle parole ai fatti: questa sera il sistema sarà messo alla prova nella gestione del primo sbarco nel nord dell’isola.
L’emergenza. I posti a disposizione sono pochissimi. Quasi tutte le e strutture d’accoglienza registrano il tutto esaurito. Per questo le prefetture da tempo cercano, attraverso i bandi, di reperire nuovi alloggi. Nell’isola al momento sono presenti 2922 migranti: di questi, 1287 sono sbarcati nel 2016. Secondo le previsioni, entro la fine dell’anno potrebbero arrivare in Sardegna circa 5mila persone.
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