Giovannelli vinse al primo turno con il 52%
La coalizione arancione travolse il centro destra fermo al 43%. Solo comparse gli altri 4 candidati
OLBIA. Travolgente. Il trionfo al primo turno di Gianni Giovannelli, nel 2011, aveva tramortito il centro destra, abituato a vincere facile nella città da sempre azzurra. Gli olbiesi avevano però scelto di ridare fiducia a Giovannelli, a cui Settimo Nizzi, aveva segato le gambe della poltrona di primo cittadino con un anno di anticipo rispetto alla fine della legislatura. Per poi scendere in campo lui stesso contro l’uomo che quattro anni prima, aveva indicato come suo delfino, contribuendo anche alla sua elezione. Giovannelli, prima di vincere cinque anni fa le elezioni con la Grosse koalition alla tedesca (dentro Pd, Sel, Idv, Upc, Udc, Fratelli d’Italia e due civiche) era stato scelto come guida dal centro destra. E aveva strapazzato il centro sinistra senza pietà. 66% le preferenze conquistate. Ma col tempo gli attriti tra Nizzi e Giovannelli erano diventati insanabili. Nizzi e una parte della maggioranza avevano così deciso di staccare la spina. Olbia aveva vissuto alcuni mesi di commissariamento per poi andare di nuovo al voto. Sei gli aspiranti primi cittadini nel 2011. Ma la partita, come già era stato anticipato dai sondaggi, si era ridotta allo scontro Giovannelli-Nizzi. Solo comparse gli altri quattro candidati: Gian Maria Bellu; Giovanni Puggioni; Cristina Dessole e Lisa Corimbi. La campagna elettorale tra i due ex amici azzurri era stata molto aggressiva, con molti colpi bassi.
Giovannelli era riuscito a mettere insieme una corazzata trasversale a cui aveva aggiunto due civiche. Dal Pd ai Fratelli d’Italia passando per Upc e Idv. Una scelta sicuramente ripagata dal voto. 17.543 preferenze, pari al 52,37% dei voti totali. Ma per cinque anni la maggioranza ha pagato la sua composizione così eterogenea. Complessa e turbolenta la convivenza tra le due anime del Pd, litigiose fino al miracolo dell’unità fatto da Carlo Careddu prima delle elezioni, ma anche con le altre componenti della maggioranza.
I sondaggi cinque anni fa avevano incredibilmente funzionato. Nella settimana precedente al voto la coalizione di centro sinistra di Giovannelli era data al 53%. Al 45% la squadra di Nizzi. La vittoria al primo turno di Giovannelli aveva lasciato ammutolito il centro destra. Lo specchio di quello che stava accadendo a livello nazionale con l’inizio del crepuscolo del suo leader Silvio Berlusconi.
Questa volta i sondaggi danno Carlo Careddu, vice sindaco di Giovannelli e la sua Coalizione civica e democratica avanti di una manciata di punti sulla squadra di centro destra capitanata da Settimo Nizzi. Qualcuno azzarda addirittura un testa a testa ma quasi tutti i sondaggi collocano al ballottaggio Careddu e Nizzi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
