Ma Massidda spera ancora
L’esponente del centrodestra crede nel ballottaggio, ma il distacco sarebbe di 14 punti percentuali
CAGLIARI. Il sindaco uscente Massimo Zedda è in testa, con una forbice che sembra avvicinarsi al 15 per cento. Di sezione in sezione lo spoglio ha evidenziato lo stacco e l’ipotesi che si arrivi al al ballottaggio ha perso terreno del tutto. Il quadro deve essere ancora definito, ma i contorni parrebbero chiari: Zedda ha vinto nettamente, Massidd si attesta al 33 per cento, degli altri candidati sopravvivono i 5 Stelle, gli altri sono scomparsi. «Stiamo aspettando i dati definitivi, manca poco - dice Marco Pili - quel che appare chiaro già adesso è che i 5 Stelle sono al minimo rispetto agli altri in Italia e degli quasi non c’è traccia». In serata il quadro era apparso diverso:«Dai nostri rappresentanti di lista presenti nelle sezioni - spiegavano - i dati che riceviamo sono positivi per noi. Dai primi dati che ci vengono riportati Massida ha più voti delle liste mentre Zedda ha meno voti delle sue liste. Se andremo al ballottaggio, nei prossimi 15 giorni spiegheremo che bisogna derenzizzare la città: mentre tutti coloro che sostengono la mia candidatura sono per il no al referendum sulle riforme costituzionali, nella coalizione che sostiene il sindaco ci sono i sì ma anche i no... è stato già detto che i sindaci sono stati scelti per la loro fedeltà al governo nella campagna elettorale per il referendum da qui a ottobre. Rilanceremo la necessità di sganciare il governo della città dai partiti». Tutta la campagna elettorale 2016 Massidda l’ha impostata sul laicismo dei nostri giorni, vale a dire sul no ai partiti e sulle alleanze che nascono dalla condivisione di un programma. Non è stato il solo a dirlo, ma nonostante il gran numero di liste, quattordici, è riuscito a non smentirsi. Chi in passato portava una giacca, per scendere in campo con Massidda alla conquista del Comune, se l’è dovuta togliere: era esattamente una delle condizioni per partecipare. Nato repubblicano e cresciuto in Forza Italia, l’ex parlamentare Piergiorgio Massidda anche nel 2010 aveva presentato una lista civica per candidarsi alla presidenza della Provincia. Nel 2010 la competizione alla Provincia non andò come Massidda sperava perché il suo stesso partito, il Popolo delle libertà, quello che anche lui aveva contribuito a fondare, candidò un suo avversario, Giuseppe Farris, che perse al ballottaggio contro Graziano Milia perché a quest’ultimo andò il bagaglio di voti di Massidda.
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