Per Marco Balata niente foto mentre vota
Il presidente di seggio ha vietato il flash di rito per la stampa. Nessun problema per gli altri quattro
OLBIA. Esercizio di un diritto, spot contro l’astensionismo ma anche rito scaramantico. Davanti ai flash i candidati sindaci hanno imbucato la loro scheda elettorale nell’urna sfoderando il loro migliore sorriso. Operazione che però è riuscita solo a quattro candidati su cinque. Marco Balata, aspirante primo cittadino dell’Altra Olbia non ha potuto avere la foto ufficiale del voto. Il presidente del seggio glielo ha impedito quando alle 13 è andato a votare e il fotografo si è accomodato fuori. Balata ci ha riprovato di sera, alle 18,30. Operazione di voto regolare ma nessun flash per lui. Prima di andare nella cabina, gli è stato ordinato di lasciare sul tavolo il cellulare.
Gli altri aspiranti sindaci si erano presentati alle urne di mattina. Per loro nessun contrattempo nelle operazioni di voto. Primo tra tutti, alle 10, Vanni Sanna, alla guida dell’Alleanza civica. Il presidente del Consiglio uscente si è presentato nella scuola di Isticcadeddu, in via Vittorio Veneto, e ha votato nella sezione 43. Mezz’ora dopo, ma nel seggio di via Cimabue, è arrivata Maria Teresa Piccinnu, unica donna nella sfida per la fascia tricolore, capolista del Movimento 5 stelle.
Il candidato della coalizione di centrodestra, Settimo Nizzi, deputato di Forza Italia, è arrivato sorridente verso le 11.30 nel seggio 32 delle scuole elementari di via Vignola. Alle 11,45 il candidato sindaco della Coalizione civica e democratica, Carlo Careddu, ha votato nel seggio numero 2 della scuola Ettore Pais. Grandi sorrisi per mascherare la tensione di una giornata importante, sia a livello personale sia per la città. Tutti convinti di aver fatto una buona campagna elettorale e di arrivare al ballottaggio. A cui però potranno accedere solo in due. Lo spoglio delle schede è cominciato regolarmente mezz’ora dopo la chiusura dei seggi. Tanti i rappresentanti di lista schierati dalle coalizioni nei diversi seggi. Ognuno di loro ha studiato con attenzione le regole del voto. Tanti i trabocchetti in cui potrebbero essere caduti gli elettori. In particolare la doppia preferenza di genere.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
