Tre sindaci in corsa: l’uscente Pinducciu verso la riconferma
Il primo cittadino respinge l’attacco del suo predecessore Buona affluenza alle urne: hanno votato l’84 % degli elettori
TELTI. In passato alleati, da anni ormai avversari, il sindaco uscente Gianfranco Pinducciu ha respinto con forza l’attacco del suo predecessore, Matteo Sanna, andando verso la riconquista della poltrona. Per la settima volta. Alle due del mattino lo spoglio non era ancora finito, ma il risultato era già chiaro. Netto il distacco con lo sfidante. «Sono ottimista», aveva azzardato in serata Pinducciu. E i fatti gli hanno dato ragione.
Nel paese da mesi senza più una maggioranza, definitivamente affondata con la bocciatura del bilancio, si è combattuta una competizione elettorale a tre: in corsa anche Gesuino Todde, cinque anni tra i banchi dell’opposizione, sceso in campo con una lista espressione della minoranza. Ma la vera battaglia è stata tra i due ex alleati: tra lo “storico” sindaco di Telti, 65 anni, alle spalle 6 mandati, pari a 29 anni alla guida del paese, e l’ex consigliere regionale e dirigente nazionale di Fratelli d'Italia, Matteo Sanna, 40 anni, deciso a strappare la poltrona al suo avversario e a riprendersi il governo del paese, di cui è stato primo cittadino per una legislatura, dal 2006 al 2011. Tentativo naufragato. Fin dai primi momenti dello spoglio, Pinducciu è stato in forte vantaggio.
Nel giorno del giudizio, l’affluenza degli elettori non ha deluso le aspettative dei candidati in corsa, tre alla carica di sindaco e 33 aspiranti consiglieri comunali: hanno votato 1.636 elettori dei complessivi 1.946 aventi diritto al voto, pari all’84, 06 per cento. Nelle comunali di cinque anni fa, l’affluenza era stata dell’85, 3 per cento. Il primo a votare, alle 9 del mattino, nel seggio numero 1 della scuola elementare del paese, è stato Gesuino Todde, 60 anni. Nella sua lista, il consigliere più giovane (20 anni), e quello più anziano (72 anni). Rappresentante di lista, Todde ha atteso il risultato nel seggio elettorale. «Sono fiducioso – aveva commentato Matteo Sanna qualche ora prima dell’inizio dello spoglio. L’ex sindaco di Telti ha votato intorno a mezzogiorno nel seggio numero 2, riunendosi in serata con amici e sostenitori nel “quartier generale” allestito nella sua abitazione. L’ultimo a infilare la scheda elettorale nell’urna è stato Gianfranco Pinducciu, poco prima delle 18. «Aspetto con serenità il risultato – ha commentato subito dopo il voto – È una vita che sono candidato, spero nella vittoria, ma sono pronto anche alla sconfitta. Gli elettori hanno sempre ragione, bisogna accettare il responso delle urne – ha aggiunto il sindaco uscente. Sconfitto solo una volta nella sua lunga esperienza politica: «nel 1995, da Bruno Decandia», puntualizza.
Di sicuro, quella che si è appena conclusa a Telti è stata una campagna elettorale intensa, a tratti rovente, preceduta da una fuga di consiglieri dalla maggioranza: a un mese dal voto, la bocciatura del bilancio di previsione, aveva decretato lo strappo finale in un’amministrazione a pezzi ormai da mesi. «Vogliamo far ripartire Telti», diceva Matteo Sanna, deciso a riprendere in mano le redini del paese «che nell’ultima legislatura ha subìto una battuta d’arresto». Sul fronte opposto, il suo avversario, per nulla intenzionato a cedere la fascia tricolore. Il responso delle urne gli ha dato ragione.
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