Antonello Masala, terzo mandato «Puntare su turismo e territorio»
MONTELEONE ROCCADORIA. Neanche il tempo di assaporare la vittoria che il sindaco di Monteleone Roccadoria Antonello Masala è già al lavoro per la formare la nuova squadra che guiderà il piccolo borgo...
MONTELEONE ROCCADORIA. Neanche il tempo di assaporare la vittoria che il sindaco di Monteleone Roccadoria Antonello Masala è già al lavoro per la formare la nuova squadra che guiderà il piccolo borgo medioevale per i prossimi cinque anni.
Il nuovo Consiglio comunale sarà fortemente colorato di rosa, poiché sono ben sette le donne presenti: per la maggioranza Eleonora Piras, Daniela Sotgia, Donatella Musu, Bastianina Noria, Silvia Gonnella, oltre ai colleghi Giovanni Battista Manai e Stefano Dettori; Monica Fresi, Rita Verdi e Leonardo Caria sono invece le elette per la minoranza. Questo, per Antonello Masala, sarà il terzo mandato consecutivo alla guida di Monteleone.
«Nei primi dieci anni siamo riusciti a rompere l’isolamento e fare in modo che Monteleone si trasformasse da semplice puntino sulla cartina geografica – afferma Masala – a punto di riferimento e centro d’eccellenza per gli amanti degli sport all’aria aperta, immerso in una natura veramente incontaminata. Adesso è arrivato il momento di mettere a regime tutte le strutture ricettive: a brevissimo saranno ultimati i lavori di ristrutturazione dell’albergo, con oltre 80 posti letto e 20 camere di diverse tipologie – prosegue il neo sindaco –. Al via anche la realizzazione di un camper service, con la costruzione di colonnine per la fornitura di acqua, luce e fognature». Stessi servizi sono previsti anche per un agricamping, con in aggiunta la realizzazione di un centro benessere, il tutto collegato con la piscina dell’ex campo sportivo.
«Puntiamo a fare in modo che Monteleone Roccadoria sia appetibile come meta turistica e di svago, non solo durante la manifestazione “L’acqua e la Roccia” – chiude Masala –, che ogni anno attira diverse migliaia di persone, ma durante tutto l’anno, con un offerta variegata e ricca, che sfrutti appieno le potenzialità offerte dal lago del Temo». (leonardo arru)
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