D’Agostino: hanno vinto le nostre idee
Oltre 400 i voti di distacco sul secondo: «Il paese ha sposato il progetto fatto di giovani e di tante novità»
BONORVA. Sessanta a quaranta, la percentuale parla di una vittoria netta, al di sopra di ogni aspettativa. Sono bastate le prime fasi dello spoglio per capire che non ci sarebbe stata storia. E infatti è finita con Massimo D’Agostino e la sua lista “Idee per cambiare Bonorva” che totalizzano 1335 voti, e il suo sfidante Antonello Zanza, e la sua squadra “Paris per Bonorva” si è dovuta accontentare di 887 preferenze. In tutto 2321 votanti, 2222 schede valide, 31 bianche e 68 nulle. Un’affluenza inferiore alle precedenti amministrative, ma un divario tra i due contendenti abbastanza simile: circa 400 voti.
«Una scelta politica che la gente ha fatto su un progetto di cambiamento portato avanti con grande entusiasmo da un gruppo di giovani che si è veramente impegnato e lavorato con dedizione e serietà» dice il neo sindaco Massimo d’Agostino. Quarantasei anni, sposato e divorziato, niente figli, medico del carcere sassarese di Bancali, si professa uomo di centro, con trascorsi politici nelle file dei Riformatori con i quali in passato ha ricoperto il ruolo di consigliere provinciale. «Vorrei però che fosse sfatata anche la convinzione che il risultato sia stato così fortemente condizionato dalle motivazioni e preferenze ideologiche, che ritengo di carattere personale e che comunque, almeno a livello locale, erano già note e datate e che circolavano da tempo anche sui social.” Il riferimento, naturalmente, è alla vicenda dei post su Facebook del “Camerata Zanza” inneggianti al fascismo e a Mussolini. «Ripeto, sono comunque problemi personali che non abbiamo strumentalizzato». In effetti d’Agostino in quella fase delicata aveva preferito trincerarsi in un elegante e prudente “no-comment”.
«La gente ha valutato con grande attenzione le proposte in campo ed ha scelto fra i due programmi quello che ha ritenuto più coerente e valido». E ancora: «I miei concittadini, che ringrazio indistintamente per aver esercitato il sacrosanto diritto di voto, hanno fatto una scelta precisa e ora sta a noi iniziare a lavorare. A giorni è previsto un incontro con il gruppo e in quell’occasione, saranno decisi e assegnati democraticamente gli incarichi, tenuto conto ovviamente delle competenze di ciascuno».
Invece il consiglio comunale sarà composto in questo modo: 12 seggi complessivi, 8 per la maggioranza e 4 per l’opposizione. I consiglieri eletti accanto a d’Agostino saranno questi: Aldo Salaris, che con i suoi 255 voti ha collezionato un vero e proprio exploit. Di lui si parla come uno dei futuri assessori. Anche Giovanni Fozzi, con 168 preferenze, ha avuto un ottimo riscontro alle urne. Seguono Claudio Dettori (114), Laura di Settimio (104), Antonio Sias (94), Emanuela Sassu (91), Maria Agostina Pischedda (75) e infine Giuseppina Sedda (70). Un gruppo piuttosto eterogeneo sia dal punto di vista anagrafico, con la presenza di diverse donne, e con esponenti con convizioni politiche talvolta distanti. Invece le poltrone riservate alla minoranza saranno quattro. Una spetta di diritto al candidato sindaco Antonello Zanza, con le sue 132 preferenze. Ma il più votato della sua lista è Angelo Solinas con 141 voti. Segue Gian Pietro Marras con 129 voti e infine Mariano Sanna con 93.
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