Faedda: «Confronto sui problemi reali non sulle ideologie»
Il nuovo sindaco: dialogo senza pregiudizi con l’opposizione E per la ripresa economica scommette sulle imprese
OLMEDO. La proclamazione “semi ufficiale” da parte del Comune è arrivata elle 7,47 di ieri: Toni Faedda, avvocato di 45 anni, è il nuovo sindaco di Olmedo grazie alle 1076 preferenze incassata con la lista Olmedo Domani. Ha preceduto di 90 voti Angela Simula, alla guida della lista Su Mezoru, un risultato che non ha sorpreso il neo sindaco. «No, i sondaggi ci avevano preannunciato questi dati – spiega – e il risultato finale ha confermato le previsioni dei mesi scorsi. Angela (Simula, ndr) ha lavorato bene, è partita prima, ma alla fine il nostro progetto ha convinto i cittadini di Olmedo. È stata una vittoria sofferta e combattuta, è una grande soddisfazione».
Ha le idee chiare, Toni Faedda, sulle prima cose da fare. «Sicuramente intervenire sulla macchina comunale, per ampliare i servizi al cittadino. Anche con orari di apertura differenti perché ritengo che il Comune debba diventare la casa di tutti i cittadini, perché il Comune deve fare il possibile per far ripartire l’economia per creare sviluppo e lavoro che i cittadini ci chiedono».
Una grande attenzione per il mondo delle imprese da parte del sindaco, incentrato più sull’ambiente e sul sociale il programma di Angela Simula, che guiderà l’opposizione. Il rischio di “scintille” in consiglio comunale appare molto elevato. «No, non credo proprio – sostiene Toni Faedda –. Conosco molto bene Angela, condividiamo una stima reciproca oltre che una vecchia amicizia. No, credo che il dibattito sarà incentrato soprattutto sui contenuti che, peraltro, sono simili in molto punti. Sostengo da sempre il valore del sistema delle associazioni, della Consulta delle Associazioni, punti sui quali non siamo distanti. Per quanti riguarda l’ambiente credo sia giusto lavorare per la crescita economica, ma lo sviluppo deve essere compatibile con l’ambiente. Che, ricordo, è uno dei valori aggiunti di Olmedo».
Ma c’è un altro aspetto che Toni Faedda intende evidenziare. «Sì, a Olmedo è cambiato l’approccio con la politica. Niente sterili polemiche, niente pregiudiziali ideologiche, si discuterà di questioni serie che mirano a restituire a Olmedo un ruolo centrale nel territorio». Per questo Toni Faedda intende riallacciare e intensificare i rapporti con gli altri centri del territorio, e cioé Sassari, Alghero e Porto Torres. Perché lo sviluppo non è una questione legata a una singola comunità, ma a un intero territorio. «Affronteremo da subito la questione della Rete Metropolitana – chiarisce il neo sindaco – perché non si può restare isolati soprattutto in un momento di crisi come questo. Ma va anche detto che la ripresa economica deve ripartire da noi». Ed è per questo che già ieri mattina Toni Faedda ha incontrato una delegazione di imprenditori e di cittadini «che attendono risposte da noi». (p.s.)
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