Olbia, il consiglio che verrà: le due ipotesi dopo il ballottaggio
In aula andranno tutti i 5 candidati sindaco. Alla maggioranza sempre 16 seggi, 12 alla minoranza Exploit di Cocciu (Forza Italia) con 1173 voti. Bene Piccinnu (Pd) e fra le donne Bigi, Russu e Desole
OLBIA. Il nuovo consiglio comunale di Olbia riproporrà vecchie conoscenze dell’aula ma anche tanti volti nuovi. Per effetto della votazione di domenica , ci saranno anche tantissime donne. Queste comunque le due ipotesi possibili, dopo il ballottaggio di domenica 19, tenendo presente che ballano i 730 voti di Murta Maria che però non cambieranno la sostanza.
Vittoria di Careddu. In caso di vittoria della Coalizione civicae democratica di Carlo Careddu la maggioranza avrebbe 16 seggi. Al Partito democratico andrebbero 8 seggi (Rino Piccinnu, Ivana Russu, Patrizia Desole, Antonio Loriga, Gianni Ricciu, Angela Corda, Gianluca Frau e Maddalena Corda), all’Upc 3 seggi (Giorgio Corrias, Massimo Satta e Stefano Giagheddu), 2 a SìAmo Olbia (Amedeo Bacciu e Valentina Langiu), 1 a Olbiafuturo (Giovanni Antonio Orunesu), Olevà (Lorenzo Molinas) e Partito dei sardi (Renato Azara). All’opposizione andrebbero 12 seggi . 5 seggi al Centrodestra: Settimo Nizzi, 3 seggi a Forza Italia (Angelo Cocciu, Patrizia Bigi e Pietro Carzedda) e uno alla Lista Nizzi (Gian Piero Palitta). A cinquestelle 3 seggi (Maria Teresa Piccinnu, Roberto Ferinaio e Roberto Li Gioi), 3 all’Alleanza Civica : Vanni Sanna, 1 a Progetto Olbia (Davide Bacciu) e uno a Forza Olbia (Michele Fiori). Un seggio infine all’Altra Olbia a Marco Balata.
Vittoria di Nizzi. Con il successo il Centrodestra guadagnerebbe 16 seggi. Dodici andrebbero a Forza Italia (Angelo Cocciu, Patrizia Bigi, Pietro Carzedda, Silvana Pinducciu, Sabrina Serra, Sebastiano Monni, Giampiero Mura, Gigi Paddeu, Valerio Spano, Alessandro Altana, Mauro Setzi e Roberto Derosas), 3 alla Lista Nizzi (Gian Piero Palitta, Paolo Oliva, Simonetta Lai) e 1 a Olbia Unica (dubbio fra Maria Antonietta Cossu e Gesuino Satta). All’opposizione 12 seggi. di cui 6 alla Coalizione Civica e democratica: Careddu., al Partito democratico 3 seggi (Rino Piccinnu, Ivana Russu e Patrizia Desole), 1 all’Upc (Giorgio Corrias), 1 a SìAmoOlbia (Amedeo Bacciu). A Cinquestelle due seggi: Maria Teresa Piccinnu e Roberto Ferinaio, 3 all’Alleanza Civica: Vanni Sanna, 1 a Progetto Olbia (Davide Bacciu) e uno a Forza Olbia (Michele Fiori). Un seggio infine all’Altra Olbia a Marco Balata.
I supervotati. Il botto lo ha fatto Angelo Cocciu di Forza Italia, che ha preso la bellezza di 1173 preferenze, seguito da Patrizia Bigi, la più votata delle donne, con 643 voti. Nel Partito democratico spicca il risultato di Rino Piccinnu che è il secondo più votato in assoluto con 763 voti mentre fra le donne bene Ivbana Russu (550 voti) e Patrizia Desole (530). Nelle altre liste ha sfondato la quota 500 solamente Michele Fiori, il migliore di Forza Olbia con 528 preferenze.
Il flop Fratelli d’Italia. Fra le più grandi delusioni, Fratelli d’Italia che correva con Vanni Sanna. La lista ha preso appena 159 voti, con una percentuale dello 0,56. Inutile la presenza dell’assessore al turismo uscente Marco Vargiu, che non ritornerà in consiglio.
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