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MOVIMENTO CINQUE STELLE

«Positivo risultato d’esordio e adesso opposizione decisa»

«Positivo risultato d’esordio e adesso opposizione decisa»

OLBIA. La rivoluzione della politica a 5 stelle non va oltre i banchi dell’opposizione. Ma per alcuni la grande svolta è solo rimandata. Il Movimento guidato da Maria Teresa Piccinnu deve...

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OLBIA. La rivoluzione della politica a 5 stelle non va oltre i banchi dell’opposizione. Ma per alcuni la grande svolta è solo rimandata. Il Movimento guidato da Maria Teresa Piccinnu deve accontentarsi del terzo posto nella corsa alla fascia tricolore e di tre poltrone all’opposizione. Il Maestrale tour non spazza via la vecchia politica, secondo il mantra ripetuto più volte durante la campagna elettorale. Per i grillini c’è la soddisfazione di aver ottenuto all’esordio il 16,35% dei consensi, seconda forza politica della città. Il consenso di Teresa Piccinu è invece del 19,10%. «Eravamo partiti con l’obiettivo di mettere il maggior numero di consiglieri. Come primo approccio alle amministrative pensavamo di attestarci al 15%. Ma con il montare della campagna elettorale abbiamo sentito crescere il consenso intorno a noi in modo sorprendente. Non ci aspettavamo di superare coalizioni come quella di Vanni Sanna che aveva al suo interno sette liste tra cui anche alcuni partiti». Il meccanismo conquista-voti creato dai 5 stelle si è però inceppato. «Dal consenso che abbiamo trovato andando in giro casa per casa speravamo in un consenso maggiore, ma riteniamo che Olbia non sia ancora pronta per fare quel passo in più che spazza via la vecchia politica – aggiunge –. C’era grande entusiasmo intorno al nostro progetto, ma il sistema elettorale non ci ha premiato. In più paghiamo il fatto di avere fatto una campagna pubblicitaria dai costi contenuti, a differenza dei nostri avversari che hanno investito migliaia di euro». Piccinnu sottolinea con orgoglio di aver conquistato il consenso degli elettori con una sola lista. «Noi non facciamo alleanze – aggiunge la futura capogruppo di opposizione del Movimento 5 stelle in Consiglio –. Si parte con un peccato originale, che per la legge dei numeri ti porta a dare incarichi a persone che non hanno il profilo giusto». Da aspirante forza di governo il Movimento 5 stelle dovrà accontentarsi di tre posti in minoranza. «Faremo una opposizione incisiva e porteremo avanti i temi importanti per la città che abbiamo affrontato in campagna elettorale – sottolinea –. Saremo decisi sulle nostre posizioni ma aperti al dialogo». E in vista del ballottaggio i 5 stelle lasciano libertà di coscienza. «Per chi vorrà votare personalmente direi di scegliere il male minore. Decisione non facile. Il centro sinistra è la continuità dell’amministrazione uscente che credevamo la città volesse cambiare. Dall’altra parte c’è un centro destra diviso, pieno di incognite che ha già governato ma in tempi ben diversi, in cui c’erano grandi possibilità di spesa, non c’erano i vincoli del patto di stabilità e dietro Nizzi c’era un partito florido, oggi diventato debole e senza più capacità di incidere». (se.lu)

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