La Nuova Sardegna

Il sindaco Wheeler: «Accoglienza perfetta»

di Gavino Masia

Centinaia di volontari in campo nella banchina: la corsa per fornire viveri, scarpe e coperte

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PORTO TORRES. Ha funzionato come un orologio svizzero la macchina dei soccorsi allestita nella banchina Asi 1 del porto industriale. Tutti pronti al loro posto i volontari che aspettavano i profughi sotto gli stand allestiti dalla Protezione civile: quelli pronti ad infilare ciabatte nuove ad adulti e bambini, le signore che provvedevano a scaldarli con le coperte e lo schieramento con la busta dei viveri. L’operazione migranti si è conclusa ieri mattina intorno alle 9,30, quando sono partiti gli ultimi pullman diretti verso i centri dove verranno ospitati gli extracomunitari. Il sindaco Sean Wheeler ringrazia tutte le persone che l’altro ieri notte hanno fornito assistenza ai 390 profughi sbarcati nel porto: «Un'azione coordinata tra istituzioni e associazioni dove si è vista tanta collaborazione, impegno e voglia di sentirsi utili verso chi è arrivato nella nostra terra per fuggire dall'orrore dei conflitti». Il territorio del Nord Ovest Sardegna ha mostrato il suo lato umano, aggiunge il primo cittadino, «ma anche la professionalità di tanti uomini e donne in grado di svolgere al meglio il proprio lavoro. Voglio abbracciare idealmente tutti coloro che fino all'alba di oggi (ieri ndr) hanno fornito un grande contributo per il positivo svolgimento delle operazioni di assistenza ai migranti arrivati nello scalo marittimo di Porto Torres». Wheeler ringrazia pure enti e volontari che si sono attivati in concomitanza dell'approdo, mostrando spirito di grande unità e collaborazione, i concittadini e le numerose persone provenienti dai paesi del territorio che hanno dimostrato di possedere un forte senso di fratellanza. L’altro ieri Porto Torres ha scritto una bella pagina di solidarietà anche per la presenza della Consulta delle associazioni, coordinata dal presidente Adonella Mellino, coinvolta sin dal principio dell'emergenza alle attività del Coc, con circa un centinaio di volontari in campo. I militari della Capitaneria di porto hanno indicato alla Protezione civile dove doveva essere approntato il campo a terra. «La scelta della banchina si è rivelata azzeccata e l’organizzazione della logistica è risultata perfetta – dice il capitano di fregata Paolo Bianca – tanto da ricevere i complimenti del comandante della nave spagnola, esperto in questo tipo di operazioni. Perfetta la sinergia con Prefettura e forze dell’ordine, che ha consentito di dimostrare come lo scalo di Porto Torres sia pronto per questo tipo di operazioni».

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