L’opposizione contro la riforma
L’accusa: «La maggioranza è spaccata al suo interno, vuole una legge al ribasso»
CAGLIARI. Il centrodestra attacca la maggioranza sull'iter della Asl unica, ma va in ordine sparso. Forza Italia ritiene «inutile avere un unico soggetto, se poi aumentano incarichi e sprechi». I Riformatori parlano di «una riforma di portata storica». Ma mettono in guardia da «accordi al ribasso». L'unico comune denominatore dell'opposizione riguarda la contestazione al centrosinistra per aver ritirato gli emendamenti in commissione per arrivare prima alla prova dell’aula. «Eludono il dibattito in commissione solo per nascondere contrasti ed evidenti divergenze – sottolinea Pietro Pittalis, capogruppo di Forza Italia –. La maggioranza va d'accordo solo quando tace o non agisce, perché altrimenti esplodono le contraddizioni di una coalizione composita ed eterogenea. Attendiamo di capire in cosa consistano i risparmi di una simile iniziativa». «In commissione – osserva il coordinatore dei Riformatori Michele Cossa – la maggioranza ha messo in scena una farsa. Nessuna discussione di merito, tutto rinviato all’aula in cui i partiti pensano di stravolgere la riforma. Il nostro gruppo è stato il primo a presentare la proposta di legge sulla Asl unica. Non possiamo immaginare che si possa tornare indietro. In consiglio la proposta può essere migliorata non depotenziata». Contro la riforma anche Fratelli di Italia. «Ci hanno sempre detto che l'Asl unica sarebbe dovuta nascere per contenere la spesa sanitaria – dice Paolo Truzzu – ma qual è il senso di nuove attribuzioni? L'assessore Arru blocchi queste nomine e le ricche prebende».
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