Nelle ultime 36 ore quattro voli salvavita
CAGLIARI. Superlavoro per i mezzi dell’aeronautica militare che in questi giorni sono stati mobilitati più volte in operazioni salvavita. La prima riguarda un neonato di appena un giorno, in...
CAGLIARI. Superlavoro per i mezzi dell’aeronautica militare che in questi giorni sono stati mobilitati più volte in operazioni salvavita. La prima riguarda un neonato di appena un giorno, in imminente pericolo di vita, bisognoso di essere trasferito d'urgenza dall'Azienda ospedaliero universitaria di Sassari al Gaslini di Genova, che è stato imbarcato ad Alghero su un Falcon 50 del 31esimo stormo dell'aeronautica militare. Sempre all'alba un velivolo dell'Ami aveva effettuato il trasporto sanitario di un bimbo di un mese che a causa di una grave patologia necessitava di essere trasferito nell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.
Lo stesso aereo era già decollato, nel pomeriggio di martedì, per un altro bimbo sardo di dieci mesi dall'aeroporto di Cagliari Elmas per l'ospedale Sant'Orsola di Bologna.
Nella notte, invece, la prefettura di Pisa ha richiesto alla sala situazioni del Csa l'impiego di un velivolo militare Falcon 900 per il trasporto di una équipe medica e di due organi per un trapianto d'urgenza fra Pisa-Napoli-Pisa.
Sono circa 150 i pazienti, tra adulti e bambini, che dall'inizio dell'anno sono stati trasportati dagli equipaggi e dai velivoli dell'aeronautica militare. E in un’isola come la Sardegna proprio l’attività dei mezzi dell’aeronautica diventa fondamentale. Grazie alla loro presenza 24 ore al giorno per tutto l’anno si riescono a salvare decine di vite umane. E in molti casi i protagonisti sono bambini affetti da patologie gravissime o in pericolo di vita. L’attività dell’aeronautica proprio per questo deve essere sostenuta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
