La Nuova Sardegna

Procura di Cagliari salgono le azioni di Sandra Pelagatti

di Mauro Lissia
Procura di Cagliari salgono le azioni di Sandra Pelagatti

CAGLIARI. Sul nuovo Procuratore della Repubblica di Cagliari e capo della Dda sarda il plenum del Csm ha deciso di non decidere: la pratica per la nomina ritornerà alla quinta commissione, come dire...

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Sul nuovo Procuratore della Repubblica di Cagliari e capo della Dda sarda il plenum del Csm ha deciso di non decidere: la pratica per la nomina ritornerà alla quinta commissione, come dire che il quadro delle candidature verrà rivalutato nel complesso, con l’esame di tutte le posizioni in corsa. Salgono dunque vertiginosamente le azioni di Alessandra Pelagatti, attuale sostituto procuratore generale, che era rimasta fuori dopo l’ultimo passaggio in commissione. Mentre salvo sorprese, astrattamente possibili, la nomina di Andrea Garau, attuale procuratore capo di Nuoro, dovrebbe essere naufragata a causa dell’ormai nota vicenda legata all’inchiesta sull’Asl 3, dove il nome del magistrato compare incidentalmente nelle intercettazioni della Dda.

Ieri pomeriggio il plenum di palazzo dei Marescialli avrebbe dovuto scegliere tra i due candidati che erano stati indicati dalla commissione ed erano rimasti in gara: Garau aveva incassato quattro voti contro i due dell’attuale procuratore aggiunto di Cagliari Gilberto Ganassi. Prima ancora che la vicenda nuorese arrivasse all’attenzione del Csm la Procura cagliaritana si era divisa: da una parte i sostituti che aderiscono ad Area (l’ex Magistratura democratica) la corrente di sinistra, dall’altra i colleghi di Magistratura indipendente, la corrente centrista. Una divisione divenuta contrasto quand’é saltata la nomina di Emanuele Secci alla Procura di Oristano a favore di un collega di Mi. Il procuratore uscente Mauro Mura, nella festa di commiato per la pensione, si era espresso in termini aspri, augurandosi polemicamente che a succedergli nell’ufficio non fosse un magistrato lottizzato. In quella fase Garau, grazie anche all’ottimo lavoro svolto a Nuoro, sembrava ormai prossimo alla nomina. Quando d’improvviso è esploso il caso legato all’inchiesta sul project financing dell’Asl 3. Dalla Dda - quindi da Ganassi, che è il reggente - sono partiti due fascicoli indirizzati alla Procura generale, con le trascrizioni delle intercettazioni in cui il nome di Garau viene fatto da un indagato. Il procuratore di Nuoro non ha niente a che fare con gli eventuali profili penali della vicenda, solo che - è stato osservato - se diventasse lui il capo della Dda dovrebbe occuparsi di un caso giudiziario che seppure indirettamente lo coinvolge. Gli atti ricevuti dal procuratore generale Roberto Sajeva sono quindi passati, come prescrive la legge, al Csm. Dove la questione della compatibilità di Garau è stata esaminata e valutata. La decisione di rispedire la pratica alla quinta commissione sembra confermare che il procuratore di Nuoro risulterebbe, sia pure incolpevolmente, bruciato dal contenuto di quegli atti. Ma con lui sembrerebbe perdere il treno della nomina anche Ganassi, per ragioni probabilmente legate alla necessità di salvaguardare gli equilibri tra le correnti. La nomina della Pelagatti sembra affermarsi come la soluzione perfetta: non aderisce formalmente ad alcuna corrente e risulta gradita alla maggioranza dei colleghi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative