«Autostop per andare a Roma»
Sadali, il racconto del sindaco: da qui i migranti scappano, sognano le grandi città
SASSARI. Racconta che più di una volta si è fermata di fronte a quei pollici sollevati a bordo strada: i migranti, giovanissimi, fanno autostop perché «da Sadali vogliono andare a Roma». Il sindaco Romina Mura, che è anche deputato del Pd, allora spiega che Roma è lontana, che di mezzo c’è il mare e che la Sardegna è un’isola. «Mi guardano stupiti, perché molti di loro non hanno la più pallida idea di dove si trovino». Altri invece, come capiscono di essere distanti dalle grandi città del nord Europa, protestano vivacemente. E chiedono di andare via. «Possono allontanarsi – aggiunge Romina Mura – perché sono liberi cittadini e nessuno può trattenerli». È il caso dei 23 migranti arrivati a Sadali martedì mattina da Porto Torres, dove erano approdati a bordo della nave spagnola Rio Segura. «Hanno rifiutato di essere identificati – racconta il deputato del Pd – nel centro d’accoglienza e si sono incamminati verso la periferia del paese. Poi è arrivato un mezzo, immagino della stessa cooperativa che gestisce la struttura, li ha caricati e li ha portati sino a Cagliari». I 23 giovani sono l’ultimo esempio di un sistema d’accoglienza che evidentemente deve essere rivisto. «Anche in passato qui ci sono state tensioni – dice il sindaco Mura – esattamente come in altre zone della Sardegna, in particolare nelle aree più interne».
Il problema è stato sollevato due giorni fa da Angela Quaquero, delegata della giunta Pigliaru al tavolo sull’emergenza immigrazione, che ha criticato la gestione centralistica da parte dello Stato, con la Regione relegata nel ruolo di esecutore di decisioni assunte da altri. Proprio per agevolare il processo di accoglienza e integrazione, la Regione propone invece un ruolo da protagonista per i Comuni. «Anche io sono favorevole all’accoglienza diffusa, con piccoli gruppi inseriti nei territori – dice Romina Mura – ma devo avere adeguato supporto. L’integrazione non si fa solo da una parte, anche le esigenze dei residenti devono essere rispettate. Per questo i Comuni devono essere sostenuti dalla Regione. Perché da soli non si va lontano». (si. sa.)
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