La stanza rosa per le donne violate
Inaugurato uno spazio protetto per fare sentire al sicuro le vittime
CAGLIARI. La stanza più bella del comando provinciale dei carabinieri di Cagliari è diventata un salottino confortevole che accoglierà le donne in difficoltà perché qualcuno le ha picchiate o violentate o minacciate. Le donne che decidono di uscire dall’umiliazione permanente e dal rischio non remoto di lasciarci la pelle, da ieri, a Cagliari e provincia, hanno un luogo protetto dove rifugiarsi e raccontare a un militare del comando tutto ciò che devono. Il progetto si chiama “Una stanza tutta per sé” è stato ideato dal Soroptimist Internazional d’Italia e materialmente realizzato dal club Soroptimist di Cagliari presieduto da Maria Elena Marongiu.
La stanza sarà aperta anche agli operatori delle altre forze dell’ordine che riceveranno le denunce delle donne e vorranno ascoltarle in un luogo accogliente e protetto. Ecco perché ieri all’inaugurazione della stanza rosa non sono mancati il procuratore capo Gilberto Ganassi, il prefetto Giuliana Gullotta, il questore Danilo Gagliardi e poi il sindaco di Cagliari Massimo Zedda e il rettore dell’università Maria Del Zompo. Durante la conferenza stampa voluta dal comandante provinciale Salvatore Cagnazzo per presentare il progetto Soroptimist, il giovane maresciallo di stanza a Pula, Leonarda Ricciardi, ha invitato le donne che subiscono violenza a rivolgersi con fiducia ai carabinieri e alle forze dell’ordine in generale «perché siamo persone come voi, abbiamo madri, figlie, sorelle, capiamo i vostri problemi, siamo qui per aiutarvi». Anna Edi Pacini vice presidente nazionale Soroptimist: «Il sommerso è enorme, occorre anche un aiuto del legislatore che deve considerare il reato sulle donne come una fattispecie a se da giudicare non con rito direttissimo e senza attenuanti». (a.s.)
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