Amnesty chiede un incontro all’arcivescovo di Sassari
SASSARI. Più che polemica è preoccupazione, per parole che rischiano di essere “pesanti” nella loro semplificazione. La polemica per le frasi dell’arcivescovo di Sassari Atzei sul tema migranti e...
SASSARI. Più che polemica è preoccupazione, per parole che rischiano di essere “pesanti” nella loro semplificazione.
La polemica per le frasi dell’arcivescovo di Sassari Atzei sul tema migranti e carità hanno avuto vasta eco soprattutto sui social, quel concetto del “prima aiutiamo i nostri e poi anche gli altri” ha infatti sollevato perplessità, anche nel mondo cattolico, e molte reazioni.
Così la circoscrizione Sardegna di Amnesty International, e scrive ora all’arcivescovo di Sassari Paolo Atzei e gli chiede un incontro. Oggetto: le dichiarazioni del monsignore sulla carità, che secondo lui «parte dalle persone più vicine a noi, e parlo degli italiani, che soffrono e spesso sono in miseria» mentre «la tentazione ideologica o demagogica di privilegiare i migranti rispetto agli italiani esiste e qualche volta diventa moda».
«Le persone, in qualunque modo siano definite e ovunque si trovino – sottolinea Amnesty – hanno diritti umani e non si possono stabilire classifiche tra italiani e migranti quando si parla di diritti fondamentali come il diritto alla vita, al lavoro, alla sicurezza, alla pace. L’accoglienza e l’assistenza devono essere garantite a chiunque ne abbia bisogno, a prescindere dal colore della pelle, dalla religione, dalla provenienza, dall’orientamento sessuale, dal possesso della cittadinanza. Aiutare le persone bisognose sul nostro territorio non può essere usato come pretesto per porre in secondo piano i diritti di altri esseri umani in fuga dalla povertà e dalla guerra. Il diritto alla sicurezza non può in alcun modo giustificare il respingimento dei richiedenti asilo verso paesi che non garantiscono il rispetto dei diritti umani».
«Parlare di invasione e rischio per l’identità cristiana non fa che alimentare – continua la lettere indirizzata all’arcivescovo – contrapposizioni pericolose in un clima già teso che vede i migranti descritti come criminali, pesi economici o minacce per la sicurezza quando sono spesso, in realtà, risorse fondamentali per l’economia dei paesi che li ospita o fuggono da quello stesso fondamentalismo islamico che minaccia il diritto alla vita e alla libertà anche nei paesi ospitanti. Per questo invitiamo l’arcivescovo a incontrare Amnesty International per confrontarci su questi temi».
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