Maltrattava la moglie, il pm chiede il processo
CAGLIARI. Il pm Emanuele Secci ha chiesto il rinvio a giudizio per Valentin Furtuna, il violinista del teatro lirico accusato di maltrattamenti, lesioni personali aggravate, estorsione e falso nei...
CAGLIARI. Il pm Emanuele Secci ha chiesto il rinvio a giudizio per Valentin Furtuna, il violinista del teatro lirico accusato di maltrattamenti, lesioni personali aggravate, estorsione e falso nei confronti della moglie Franca Porcu, scomparsa lo scorso 18 febbraio. L'udienza preliminare è stata fissata per il 20 luglio. Con lui è sotto accusa l'attuale compagna Marina Pilloni, indagata per gli stessi reati. Mentre l'avvocato cagliaritano Alessandro Dedoni, che patrocinava gli interessi del musicista di origine rumena, è coinvolto nell'inchiesta con la sola accusa di concorso in estorsione. Secondo la Procura il legale avrebbe costretto insieme a Furtuna e alla Pilloni l'anziana moglie del violinista a firmare un testamento in cui il musicista sarebbe risultato erede universale, tenendo per sè anche la fetta di eredità che la donna aveva intenzione di lasciare ad altre persone. Stando alla ricostruzione accusatoria, sempre respinta con fermezza da Furtuna e da Dedoni, nell'appartamento di Franca Porcu la situazione era diventata insostenibile: lui aveva portato a casa l'amante, che viveva con loro. E quando la moglie ottantenne provava a ribellarsi - è sempre l'accusa - e a chiedere la separazione il risultato era di finire segregata: chiusa in casa, vietato l'uso del telefono, soprattutto una cura tremenda a base di psicofarmaci di cui la donna non aveva alcun bisogno. Finchè, finita in ospedale, la donna ha denunciato tutto. (m.l)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google