La Nuova Sardegna

Tozzi: «La cultura è una carta vincente»

di Paolo Curreli
 Tozzi: «La cultura è una carta vincente»

Il geologo e divulgatore della scienza in tv: «I Giganti sono star globali, una ricchezza per l’isola»

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SASSARI. Mario Tozzi è uno scienziato e un divulgatore in tv della scienza e dell’ambientalismo. Come ricercatore studia proprio l’evoluzione geologica del Mediterraneo centro-orientale. Una visione importante sulla Sardegna dettata dal suo campo di ricerca ma anche dall’amore per l’isola che frequenta costantemente e che lo ha ripagato con la cittadinanza onoraria di Guspini. «I Giganti sono dei tesori che hanno affascinato il mondo, posso assicurare che la curiosità a livello internazionale su questi reperti è altissima – dice Mario Tozzi –. Ormai li conoscono tutti, e questo conferma il fatto che possono essere una calamita per il turismo molto più forte di quanto non lo sia ancora diventata». Come conduttore televisivo di programmi di successo come “Gaia, il pianeta che vive”, “La Gaia Scienza”, “Atlantide” Mario Tozzi ha potuto costatare quanto la curiosità nei confronti della scienza e della cultura sia una costante sempre in crescita nel pubblico. «La gente è curiosa del mondo e del passato. La Sardegna, da questo punto di vista rappresenta un territorio ricchissimo – spiega il geologo –. Ha una varietà geologica enorme, e un territorio sempre diverso e ricchissimo di storia proprio a partire dalla civiltà nuragica. Una ricchezza unica e originale che veramente potrebbe allungare la stagione turistica oltre le poche decine di giornate estive».

Mario Tozzi come geologo ha seguito il giornalista Sergio Frau nella sua ricerca. Un’ipotesi straordinaria e affascinante che ricolloca le Colonne d’Ercole nello Stretto di Sicilia e che ipotizza che la terra di Atlantide descritta da Platone altro non sia che “la terra dalle mille torri”: la Sardegna. Una grande civiltà spazzata via da un mega Tsunami. «Anche quelli descritti da Frau sarebbero itinerari ricchi di seduzione. È proprio questa magia misteriosa uno dei punti di attrazione della Sardegna e le statue di Mont ’e Prama rappresentano molto bene questo fascino – conclude Tozzi – . Mi pare che quella della cultura sia una carta fondamentale che la Sardegna deve giocare con decisione e intelligenza, e farlo subito. Sono stati fatti troppi errori in passato».

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