Zigheddu varca le 27 porte sante
Francesco Calledda, 78 anni, ha percorso a piedi mille chilometri
CAGLIARI. Un anno santo della Misericordia vissuto "strada facendo".
Per Francesco Calledda il giubileo è stato integrale, regionale, completo, e lungo 1000 chilometri. A piedi ha raggiunto tutte le 27 porte sante – autentiche "finestre sull'infinito" – aperte nelle dieci diocesi sarde. Qualche volta in compagnia di altri marciatori, il più delle volte da solo, appoggiandosi al bastone del pellegrino e sulle spalle lo zaino con qualche litro d'acqua, un po' di frutta, un cambio di magliette e un paio di scarpe di riserva.
Ogni giorno 40-45 chilometri, recitando a più non posso rosari, giaculatorie e cantando canzoni di chiesa. Passo regolare, ma sostenuto. Senza pausa per il pranzo, tutta una tirata fino a sera.
«Con la passione del camminare nel cuore, ho voluto fare – dice Francesco Calledda che tutti chiamano Zigheddu – la mia parte di cristiano e accogliere l'invito di Papa Francesco a vivere questo anno straordinario della Misericordia».
Camminare per almeno otto ore di seguito non spaventa questo podista instancabile, perfettamente allenato alle grandi distanze del cammino di Santiago di Compostela nelle sue tre varietà: dal Nord (815 chilometri), primitivo (268 km) e della Plata (705 km). La prossima estate raggiungerà il santuario galiziano con partenza da Lisbona.
L'anno santo in Sardegna ha preparato, dunque, spiritualmente Zigheddu alle prossime camminate nel segno della fede. Ne ha fatte tante negli ultimi 18 anni, assecondando una passione scoperta dopo una vita da impiegato del Banco di Sardegna, due volte minacciato di morte dai banditi che hanno fatto irruzione nella filiale di Sestu. «La prima volta – dice – mi hanno puntato la pistola a un fianco , la seconda sotto il mento». Non sono gli scampati pericoli bancari a portarlo in giro per l'Italia sempre a piedi da un santuario all'altro, ma una fede consolidata. Ecco il suo palmares: 2 volte da solo Roma-San Giovanni Rotondo; 3 volte da Roma a Loreto e ad Assisi. In compagnia di Giovanni Serrao da Roma a Padova, sempre con Serrao il periplo della Sardegna. "Zigheddu" non improvvisa e non rischia. Tutto calcolato, soprattutto la preparazione atletica. Tutti i giorni di buon mattino esce per la sua scarpinata quotidiana, che gli fa mettere in cascina ogni anno circa 10 mila chilometri di fiato e resistenza in vista di grandi performances: 8 volte la maratona di New York, partecipazione alle maratone di Parigi, Berlino, Barcellona. «Cinquantacinque in diciotto anni – dice Zigheddu, nato ad Aritzo 78 anni fa – e 4 volte la 100 chilometri del Passatore».
In 25 giorni distribuiti soprattutto nei fine settimana, Francesco Calledda ha fatto il suo cristiano giro di Sardegna. «Nelle belle giornate di primavera la nostra isola è uno spettacolo della natura. Così il pellegrinaggio giubilare diventa – spiega infine Zigheddu – molto meno faticoso».
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