Asl unica, oggi comincia la volata finale
I pareri della commissione in settimana. La maggioranza sembra compatta sulle correzioni
CAGLIARI. Ultimo chilometro e arrivo lanciato per l’Asl unica. Dopo lo stop di una settimana preteso e ottenuto dalla coalizione, escluso è ovvio il Pd, oggi dovrebbero arrivare i primi pareri finali. L’obiettivo del centrosinistra è cominciare il dibattito in aula il 21 giugno e chiuderlo entro la fine del mese, quando tra l’altro scadrà l’incarico ai commissari delle Aziende sanitarie. La maggioranza è ottimista sul rispetto degli appuntamenti, anche se la bozza presentata dalla Giunta dev’essere limata ancora in diversi punti. Uno su tutti: l’autonomia finanziaria delle future aree socio-sanitarie (saranno otto?) che comunque faranno capo al direttore generale di Unica.
Le commissioni. La prima a riunirsi sarà la commissione Riforme, presieduta da Francesco Agus (Sel), che in mattinata esprimerà il parere vincolante. Questo sì è scontato, perché il vero confronto avverrà intorno a mezzogiorno nell’aula della commissione Sanità, presieduta da Raimondo Perra (Psi). Dopo che i partiti di maggioranza hanno ritirato gli emendamenti, l’accordo di massima è stato raggiunto, ma i dettagli che mancano non sono di poco conto.
La maggioranza. È sull’organizzazione interna della prossima Asl unica che tutti i partiti della coalizione vorrebbero dire la loro. Per esempio è possibile che ritornino alla carica i consiglieri regionali di Sel, Partito dei sardi, Centro democratico e Rossomori. Ognuno degli alleati pare deciso a dare un contributo alla stesura della bozza finale. Il Pd – col capogruppo Pietro Cocco che nel pomeriggio ha convocato una riunione interna – dovrebbe aver deciso di stare alla finestra e aspettare che sia la Giunta a presentare i cosiddetti emendamenti di sintesi, quelli destinati a mettere tutti d’accordo. Se non ci saranno intoppi, il parere della commissione Sanità dovrebbe arrivare entro venerdì. Anche se manca ancora il parere vincolante del Consiglio delle autonomie locali, atteso anche questo in settimana.
La Giunta. L’assessore alla Sanità Luigi Arru sarebbe pronto a presentare le varie correzioni chieste dagli alleati. Ma resta da capire quale sarà l’atteggiamento della stessa Giunta e soprattutto del governatore Francesco Pigliaru sui tempi della riforma. Si sa che all’inizio del cammino dell’Asl unica proprio Pigliaru è stato perentorio nel dire: a luglio dovrà essere tutto pronto per far partire la rivoluzione sanitaria. Poi il suo ultimatum ha lasciato spazio alla trattativa ma senza proroghe sulla scadenza.
L’opposizione. A parte i Riformatori, che nella passata legislatura sono stati i primi a parlare di Unica, gli altri partiti del centrodestra non sono ancora usciti allo scoperto. Una bozza è stata presentata dall’Udc, con l’ipotesi di tre Asl, mentre Forza Italia è rimasta in una posizione d’attesa. Anche se oggi – prima delle riunioni delle commissioni – il capogruppo Pietro Pittalis ha convocato una conferenza stampa sui ritardi dei contributi per i pazienti non autosufficienti. È possibile che di prima mattina Forza Italia annunci come si comporterà in commissione e poi in aula. I consiglieri regionali azzurri potrebbero essere la mina vangante durante il dibattito.
L’inchiesta. Oggi è in agenda anche la riunione della commissione d’indagine sulla spesa sanitaria. Presieduta dal capogruppo Attilio Dedoni (Riformatori), finora è andata avanti a singhiozzo e non per colpa dei commissari. Ha convocato i vertici delle Asl di Nuoro, Oristano e dell’Ogliastra dopo aver ascoltato quelli delle altre Aziende. Nei prossimi giorni, anche questa commissione dovrebbe avere un’accelerazione. (ua)
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