La Nuova Sardegna

Pd, quasi accordo sul segretario

Pd, quasi accordo sul segretario

Saranno ex Ds e renziani a indicare il nome del nuovo traghettatore

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CAGLIARI. La scelta di chi dovrà traghettare il Pd fino al congresso straordinario potrebbe essere nelle mani della corrente finora in minoranza, gli ex Diesse e i renziani. A deciderlo è stato il direttorio in una delle ultime riunioni subito dopo il primo turno delle elezioni comunali. È una decisione che ha un perché: l’ex maggioranza che nel 2014 aveva eletto Renato Soru ha voluto evitare l’ennesimo testa a testa fra gli alleati di una volta. Cioè: i popolari-riformisti guidati da Antonello Cabras e Paolo Fadda e i soriani. In assemblea i due gruppi sanno di avere ancora numeri importanti, ma non sufficienti per tentare un possibile colpo di mano che però nessuno ha intenzione di mettere in atto. Perché l’obiettivo finale voluto da tutto il partito continua a essere quello della gestione unitaria almeno fino al referendum costituzionale di ottobre. Così il direttorio (due delegati per ciascuna corrente, la quarta è quella degli ex civatiani) ha scelto una possibile “terza via”. Ora la proposta del candidato segretario, il traghettatore, dovrebbe spettare proprio al gruppo in cui gli uomini forti sono da sempre il senatore Ignazio Angioni (ex Diesse) e Gavino Manca, renziano della prima ora e consigliere regionale. Subito dopo il ballottaggio di domenica, l’ex minoranza dovrà presentare una rosa di successori del dimissionario Renato Soru. Non circolano ancora nomi ufficiali forse per evitare che siano bruciati con troppo anticipo, o partano subito i veti incrociati. È pero possibile che qualche indiscrezione arrivi dopo il secondo turno delle Comunali. Soprattutto perché il presidente del partito, Giannarita Mele, ha fatto sapere che l’assemblea sarà riconvocata prima della fine del mese. Il Pd, si sa, ha fretta di chiudere la partita interna che dura da troppo tempo e ancora prima dell’addio dell’eurodeputato alla segreteria. Non va neanche dimenticato che il partito di maggioranza relativa sa bene che presto potrebbero cominciare le trattative con un solo argomento all’ordine del giorno: il rimpasto di diversi assessori in Giunta. Diverse voci dicono che il confronto fra i partiti della coalizione al governo della Regione è ormai matura e potrebbe scattare subito dopo il via libera del Consiglio regionale all’Asl unica. Quando sarà il momento i Democratici sanno che al tavolo dovranno presentarsi con un portavoce riconosciuto dalle varie correnti e anche autorevole. Perché quelle riunioni saranno tutt’altro che facili: gli altri partiti della minoranza e in particolare Sel sarebbero decisi nel pretendere un immediato cambio di passo da parte della giunta Pigliaru arrivata ormai a metà legislatura. (ua)

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