Cappellacci a Pigliaru «Dica no a nuovi sbarchi»
SASSARI. Troppo grandi o troppo distanti dalle città, alla periferia di piccoli paesi dove i nuovi arrivati non vogliono stare, perché nulla hanno a che vedere con la “grande Europa” dove la maggior...
SASSARI. Troppo grandi o troppo distanti dalle città, alla periferia di piccoli paesi dove i nuovi arrivati non vogliono stare, perché nulla hanno a che vedere con la “grande Europa” dove la maggior parte di loro sogna di costruirsi un futuro. Per i migranti la Sardegna è una terra di passaggio verso altre destinazioni. E se nell’attesa ambientarsi nelle città è più semplice, adattarsi alle strutture d’accoglienza nei piccoli Comuni, specie se nelle zone interne, è più complicato. Anche l’altro ieri, a Sadali, nell’hotel village Is Janas,la tensione è salita alle stelle: il bilancio è di un anziano aggredito, un’auto danneggiata e un nigeriano denunciato dai carabinieri. Non è la prima volta che accade nel centro della Barbagia di Seulo, dove un gruppo di migranti – sbarcati a Porto Torres la settimana scorsa – ha rifiutato di farsi identificare e ha chiesto di poter andare a Cagliari. Due giorni fa la nuova protesta, con i profughi che avrebbero avuto da ridire sul cibo e sul servizio generale. I toni sono saliti sino a quando un nigeriano ha preso a bastonate un auto e spintonato il proprietario, il padre del gestore della struttura d’accoglienza.
Immediata la polemica politica. Con il portavoce regionale regionale di FdI-An, Salvatore Deidda, che grida allo scandalo e punta il dito contro il sindaco di Sadali, Romina Mura, deputato Pd. «Quello che stupisce sono le parole del sindaco che non condanna le richieste assurde dei richiedenti asilo né le forme di protesta che hanno richiamato le forze dell'ordine – attacca Deidda – ma la sua bocciatura dell'attuale sistema d'accoglienza e la denuncia che i sindaci sono lasciati soli dalle altre istituzioni». Immediata la risposta di Romina Mura: «Deidda parla senza conoscere i fatti la situazione è sotto controllo. L’episodio, solo l’ultimo di tanti, richiama tutte le istituzioni a costruire dal basso un modello di accoglienza diffusa. Sono totalmente d’accordo con il presidente della regione Francesco Pigliaru, e con Angela Quaquero, delegata della Regione per le questioni relative ai migranti – prosegue il sindaco di Sadali – in merito al fatto che occorra evitare concentrazioni eccessive di richiedenti asilo, in particolare, in strutture ubicate in territori isolati. Su questo fronte siamo impegnati a individuare soluzioni ottimali».
Sull’argomento migranti interviene anche Ugo Capellacci: «La rivolta di Sadali è l'ennesimo episodio di tensione che certifica il fallimento di una macchina dell'accoglienza ormai fuori controllo», dice il coordinatore regionale di Forza Italia. Che fa un appello a Pigliaru: «Si opponga a nuovi sbarchi, pretenda un confronto con il governo su una questione di proporzioni epocali, dinanzi alla quale non si può lasciare soli i territori». (g.c.b.)
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