Forza Italia: è solo un pasticcio
Gli azzurri compatti contro la riforma. Pittalis: si rischia il taglio dei servizi
CAGLIARI. Forza Italia era scesa in campo, con tutti i suoi effettivi, per denunciare «gli spaventosi ritardi nel trasferimento dalla Regione ai Comuni dei fondi per i pazienti non autosufficienti e il welfare in favore di chi è affetto da gravi patologie». Ma con la bagarre in corso nella maggioranza di centrosinistra sull’Asl unica, alla fine l’attacco frontale dell’opposizione ha cambiato obiettivo. Dopo aver ricordato che ci sono – secondo la loro versione – oltre una cinquantina di milioni bloccati «mentre molti altri sono stati già tagliati» e che «ormai troppe famiglie vivono nella disperazione», i consiglieri regionali Pietro Pittalis, Alessandra Zedda, Ignazio Locci, Marco Tedde, Edoardo Tocco e Giancarlo Carta hanno puntato al bersaglio grosso. «La riforma proposta dalla Giunta è un pasticcio e dietro il giochino del numero delle Aziende si nasconde solo un evidente e pericoloso taglio dei servizi», ha tuonato il capogruppo Pittalis. Per Stefano Tunis «verrà fuori una bad company, cioè una pessima Azienda unica, che rischia di trasformarsi in un bluff senza precedenti». Ad aumentare il peso della requisitoria è stato Marco Tedde: «Altro che risparmio. L’accorpamento caricherà sulle spalle del già compromesso sistema sanitario altri costi per 15-18 milioni l’anno e il disavanzo aumenterà». Ignazio Locci ha affondato il coltello nelle difficoltà della maggioranza: «Non è possibile neanche pensare a una qualsiasi collaborazione con chi finora ha generato solo confusione e scontentato tutti». Ad esempio il centrodestra ha ribadito che «sfrutterà tutti i dieci giorni previsti dal regolamento per presentare la relazione di minoranza». In altre parole, la maggioranza si scordi di approvare la riforma entro la fine del mese. «La nostra opposizione sarà dura, intransigente e senza sconti», ha sottolineato Alessandra Zedda. Anche Giancarlo Carta ha puntato il dito contro «una proposta inaccettabile per i territori» fino a «sollecitare i sindaci del centrosinistra alla rivolta. Quegli stessi sindaci che sono da troppi mesi, almeno sei, in grande difficoltà perché non hanno a disposizione i contributi per le persone non autosufficienti». Per Edoardo Tocco, «l’aver ritirato gli emendamenti in commissione conferma che la maggioranza vuole sfuggire al confronto per nascondere le sue evidenti divisioni». In chiusura, Pietro Pittalis ha ricordato: «Dal presidente del Consiglio non ho ricevuto ancora una risposta alla mia lettera in cui protestavo perché la Giunta vuole ridurre l’Aula a un semplice passacarte». Anche un altro partito della minoranza, i Riformatori che pure sono d’accordo sull’Asl unica, hanno sollevato il tono della contestazione. Per il coordinatore Michele Cossa: «In commissione la maggioranza ha messo in scena una farsa. Ora i partiti del centrosinistra contrari pensano di stravolgere la riforma in aula. Noi replichiamo che può essere migliorata ma non depotenziata e per questo vigileremo». Molto duri i commenti anche di Paolo Truzzu (Fdi) e Marcello Orrù (Psd’Az): «In maggioranza regna il caos». (ua)
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