Meridiana, i nove giorni più lunghi
L’accordo con il Qatar va trovato entro il 23 giugno: a rischio 955 posti di lavoro. Trattativa serrata tra sindacati e azienda
OLBIA. I nove giorni più lunghi. Per Meridiana, per i suoi dipendenti, per Olbia. Oggi a Roma, al ministero dello Sviluppo, comincia una maratona che terminerà il 23 giugno. Azienda e sindacati faranno di tutto: incontri pubblici, vertici riservati. Alla fine, niente sarà più come prima. Se ci sarà l'intesa azionaria con Qatar Airways, Meridiana licenzierà, ma i numeri scenderanno: da 955 esuberi a 335. Se l'intesa non ci sarà, Meridiana si avvierà alla chiusura, così come messo nero su bianco dal presidente Marco Rigotti in una lettera a tutti i dipendenti.
Scelte difficili, difficilissime. La prima (e fondamentale) è quella di (e su) Qatar Airways. Il suo capo, Al Baker, il 3 giugno ha detto che le sue condizioni per prendere il 49% di Meridiana restano due: organico adeguato (e quindi sì ai licenziamenti) e nuovo contratto di lavoro. Quest'ultimo punto è in discussione in queste ore. Cgil, Cisl, Uil e Ugl vogliono quello nazionale. Qatar e Meridiana lo vogliono, ma ridisegnato per le esigenze della compagnia aerea di Olbia. La differenza di posizioni è ancora tanta: sia sugli orari di lavoro, sia sulla retribuzione, sia sul ruolo della controllata Air Italy.
Se un compromesso sarà trovato, si passerà alla fase 2: quella sui licenziamenti. Oggi e domani, a Roma, i sindacati discuteranno i criteri sugli esuberi. Si parte dagli assistenti di volo, la categoria maggiormente a rischio. Le sigle vogliono che siano rese pubbliche le liste di anzianità, questo per permettere ai lavoratori di avere un quadro quanto più chiaro della loro posizione. Rischiano il licenziamento? Oppure sono sufficientemente anziani per restare nella nuova Meridiana? Non è un particolare di poco conto. Perché i lavoratori, nel mezzo delle trattative, sono chiamati a fare una scelta molto delicata. Se vogliono avere il massimo degli ammortizzatori sociali - dai 3 ai 4 anni, e li avranno come confermato dal Governo nonostante qualcuno volesse spaventare i dipendenti sostenendo che non ci fossero - devono licenziarsi e farlo sapere all'Inps entro il 30 giugno. Al momento hanno deciso di uscire dall'azienda in 192, su un organico di 1600.
Sono numeri di un certo peso proprio in vista dei licenziamenti. Meridiana - se non trovasse l’intesa con il Qatar - programma di licenziare, entro il 23 giugno, giorno in cui scade la cassa integrazione, 955 dipendenti. Un numero che - nel caso in cui Qatar Airways arrivasse in società, mettendo più aerei in volo - scenderebbe a 527 licenziati. Poniamo che l’Aga Khan e Qatar Airways diventino soci in Meridiana, prospettiva che quasi tutti i sindacati vogliono - ai 527 potenziali licenziati andrebbero sottratti i 192 dipendenti in uscita: quindi, i licenziamenti scenderebbero a 335. Un numero che, tra gli aiuti del Governo (specie per l’hangar) e altre uscite volontarie, potrebbe diminuire ancora. (g.pi.)
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