Verso il ballottaggio: Forza Italia si ricompatta, ma c'è il fattore Cinquestelle
I transfughi di Forza Olbia ritornano a casa. Careddu chiede i voti sul programma e non stringe alleanze. Il M5S avrà il gruppo consiliare solo se perde Nizzi
OLBIA. «Il valore di questo sondaggio non è dissimile da quello dell'oroscopo giornaliero». Così i ribelli che avevano fondato Forza Olbia mollando Forza Italia avevano giudicato sprezzantemente la rilevazione telefonica che dava Settimo Nizzi come miglior candidato del centrodestra. Ma, evidentemente, qualche volta gli oroscopi ci azzeccano. Ci azzeccano talmente tanto che non solo Nizzi è ora al ballottaggio contro Careddu, ma i vari Marco Piro, Tiziano Pinna e Michele Fiori tornano sui loro passi, stringendo l’accordo con il deputato di Forza Italia. Lo conferma Giuseppe Fasolino, commissario gallurese del partito. Tutti insieme, di nuovo con Nizzi, come se nulla fosse successo. In cambio di che cosa non si sa. Posti di sottogoverno, del resto, ce ne sono tanti: posti nelle partecipate, presidenze di consorzi, eccetera. Resta il punto interrogativo di Michele Fiori, che in caso di vittoria di Nizzi vede a rischio la poltrona di consigliere, a vantaggio di Marco Balata, indietro di un voto nel conteggio ufficiale, ma che in caso di ricorso avrebbe le porte spalancate del consiglio comunale
Il campo del centrodestra continua insomma la manovra di ricomposizione, anche se la frammentazione è ancora evidente. Lo è, frammentata, l’Altra OIbia di Marco Balata, dove molti appartenenti al movimento non hanno approvato l’accordo con Nizzi. Lo è anche nel più vasto schieramento composto da sette liste unite sotto il nome di Alleanza Civica. Se Forza Olbia ritorna a tifare Forza Italia, dall’altra parte Vanni Sanna diffonde un documento nel quale sottolinea il fatto di non aver stretto alcun accordo politico nè da una parte, nè dall’altra. L’ormai ex presidente del consiglio insomma entrerà in aula a Poltu Quadu senza sostenere uno dei due candidati al ballottaggio. La conferma da un comunicato che ha inviato alla stampa lo stesso Vanni Sanna. «Ringrazio – scrive Sanna – tutti i candidati dell'Alleanza Civica per Olbia che, impegnandosi in prima persona, hanno sostenuto il Progetto di sviluppo proposto alla città. Ringrazio inoltre i numerosi elettori che hanno condiviso il Progetto nel primo turno e ai quali, nel rispetto della loro libertà di scelta, ritengo di non fornire alcuna indicazione di voto per il ballottaggio. Il mandato conferito sarà svolto con onestà e trasparenza, proponendo e sostenendo tutti quei progetti riguardanti lo sviluppo della città e del territorio».
Una risposta al quesito che era stato posto proprio due giorni fa da Maria Teresa Piccinnu: «Come votano gli esclusi»?. La candidata sindaco di Cinquestelle ha ripetuto un concetto già chiaro all’indomani del primo turno: «Libertà di voto per chi ha appoggiato la nostra proposta – ha detto la Piccinnu – ma anche chiarezza da parte degli altri schieramenti esclusi». La risposta di Vanni Sanna è arrivata rapidamente. Ma, intanto, resta in piedi il fattore Cinquestelle. Se vince Careddu entreranno tre pentastellati in consiglio (la stessa Piccinnu, Firinaio e Li Gioi), se vincesse Nizzi invece, i rappresentanti sarebbero solo i primi due. La conseguenza? Cinquestelle non potrebbe fare gruppo a sé ma convergere in un gruppo misto, presumibilmente proprio con uno o due esponenti dell'Alleanza Civica. (en.g.)
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