Bonus idrico per i più poveri, il fondo è ancora bloccato
CAGLIARI. Due milioni e 300mila sono fermi dall’anno scorso nelle casse di Abbanoa (e non per colpa di chi gestisce il servizio) mentre potrebbero essere subito utilizzati per aiutare le famiglie...
CAGLIARI. Due milioni e 300mila sono fermi dall’anno scorso nelle casse di Abbanoa (e non per colpa di chi gestisce il servizio) mentre potrebbero essere subito utilizzati per aiutare le famiglie che non riescono a pagare le bollette. Spetta all’ente politico che sta sopra Abbanoa, l’Egas, sbloccare il fondo, ma non l’ha ancora fatto. Nonostante due solleciti e un’interrogazione in Consiglio regionale, la delibera non c’è. Ora che intorno al caso conguagli e non solo sono in molti a protestare, potrebbe essere questo il momento giusto per girare gli oltre due milioni ai Comuni, che così a loro volta potrebbero concedere il contributo a quanti non riescono a pagare (non hanno i soldi) almeno una parte dei debiti accumulati nei confronti di Abbanoa. Pare basti una delibera dell’ente presieduto dal sindaco di Sassari Nicola Sanna, ma chissà per quali motivi non c’è ancora traccia della decisione.
Bonus idrico. È questo il nome del fondo voluto a suo tempo dall’Autorità nazionale per l’energia e che autorizza le società di gestione a destinare la quota della tariffa «a favore degli investimenti sulla rete» al fondo di solidarietà. Secondo i calcoli di Abbanoa, in Sardegna l’ammontare del bonus ha superato già i due milioni ma non può essere utilizzato e trasferito senza il via libera di Egas, In altre parole, senza la delibera i soldi finirebbero di nuovo all’interno della voce investimenti. E sarebbe davvero un errore visto che pagare le bollette dell’acqua è diventato un problema enorme per le 57mila famiglie sarde sotto la soglia di povertà assoluta. Sono quelle che vivono con meno di 500 euro al mese..
Conguagli. Sempre Egas, con una lettera inviata ai sindaci, è ritornata proprio sul conguaglio di 150 euro, mercoledì al centro di una movimentata assemblea a Cagliari. Stavolta è Egas a ribadire la legittimità della richiesta di Abbanoa, per mettere poi il suo sigillo anche sulla rateizzazione dell’extra da questo mese e fino al 2019. Il motivo della lettera? Imporre una sorta di altolà ai sindaci schieratisi invece con chi non vuol pagare il conguaglio.
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