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Il salasso può scoraggiare i turisti

Il salasso può scoraggiare i turisti

La denuncia: «Non ne possiamo più di pagare cifre spropositate»

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SASSARI. Isolani e isolati. La questione trasporti allontana sempre più la Sardegna dalla penisola. Ma se i sardi sono spesso costretti a varcare il Tirreno per ragioni di lavoro, studio, salute e, perché no, vacanza, chi fa il percorso contrario spesso si pone la domanda se valga la pena spendere tanto per raggiungere la Sardegna. Nulla da obiettare su mare, spiagge e natura, forse qualcosa in più su determinati servizi, ma quello che sempre più spesso scoraggia il turista sono i costi dei trasporti. Esageratamente alti, anche perché a essi bisogna aggiungerci i costi del soggiorno, che nei periodi di alta stagione raggiungono cifre record. E così capita sempre più spesso di ascoltare l’amarezza di innamorati della Sardegna che minacciano di tradirla perché ormai impossibile da mantenere. È il caso di Alvaro Carboni, romano di origine sarda che da tempo ha una casa a Porto San Paolo. «In questi anni per venire in Sardegna ho dovuto subire veri e propri furti da parte di compagnie marittime e aeree. E lo stesso è capitato ai miei figli e alle mie nipotine – attacca –. Abbiamo sempre dovuto pagare cifre spropositate. Quest’anno i costi sono aumentati quasi del doppio: 834 euro ad agosto. E un biglietto di sola andata Olbia-Roma 153 euro, mentre lo stesso giorno andata e ritorno sull’Alghero-Roma 134 euro. È una cosa ingiusta: siamo sempre di più a pensarla in questo modo». (al.pi.)

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