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Ganau: reddito di cittadinanza, avanti così

Ganau: reddito di cittadinanza, avanti così

Il presidente del Consiglio: «Importante strumento di lotta al disagio». Pizzuto (Sel): «Subito in aula»

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CAGLIARI. A passi svelti verso il reddito di cittadinanza, un sostegno economico per le famiglie che vivono sotto la soglia della povertà. Dopo il superamento del primo step, con l’approvazione del provvedimento in commissione Sanità, entro l’estate è atteso il via libera dell’aula. Dove il contributo stabilito – da 200 a 500 euro a seconda della composizione del nucleo familiare – non dovrebbe trovare ostacoli. Al momento il fondo a disposizione è di 50 milioni di euro, con i quali potranno essere aiutare 10mila famiglie sulle 57mila aventi diritto. Ma l’obiettivo è rimpinguare il fondo al più presto. La notizia dell’approvazione è stata accolta con grande soddisfazione dal presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau, che affida le sue considerazioni a un post su Facebook: «Per il ruolo che ricopro difficilmente scelgo di intervenire sull'approvazione di leggi e norme o sull'iter consiliare che seguono. Oggi però credo sia opportuno e doveroso farlo, esprimendo grande soddisfazione per il lavoro svolto in sesta commissione (Politiche sociali) che ha approvato la proposta di legge sul reddito minimo garantito. Un importante strumento di contrasto al disagio sociale ed economico – aggiunge Ganau – che potrà ora andare in discussione in aula per l'approvazione definitiva del Consiglio, immediatamente dopo la legge che istituisce l'Asur. L'auspicio è che entro luglio anche la #Sardegna possa contare su quest' importante misura a sostegno delle persone in difficoltà». Soddisfatto e orgoglioso per il risultato raggiunto è Luca Pizzuto (Sel), primo firmatario della proposta di legge approvata dalla Commissione. «Rappresenta per noi un grande traguardo. Il segnale che questo centrosinistra non ha dimenticato il mandato ricevuto da tutti quei cittadini che, attanagliati dalle morse della crisi socio-economica, hanno creduto in noi per rappresentarne le istanze. Rappresenta, anche, la volontà politica di discutere dei temi del sociale reinterpretandone i mezzi e gli strumenti e sforzandosi di ripensare un sistema in cui l'individuo e la sua emancipazione sociale, siano la base per superare la crisi e i meccanismi di pura assistenza».

Di toni diversi il commento di Stefano Tunis, consigliere regionale di Forza Italia. Che parla di «prove di comunismo reale». «Solamente l’assenza di copertura finanziaria – spiega – che fa di questa norma una semplice dichiarazione di intenti, impedisce che l’estrema sinistra che governa oggi la Sardegna possa cercare di realizzare quanto non è riuscito ai loro padri storici. Pensare di rispondere ad una società sarda, schiacciata dal peso della disoccupazione non attraverso misure rivolte allo sviluppo economico ma con mance da fame è semplicemente irresponsabile».

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