Il caro traghetti sbarca in Senato Il Pd: serve un tetto
Interrogazione del parlamentare Lai al ministro Delrio: «Chiediamo di ridurre le tariffe per i residenti e per i turisti»
SASSARI. Il caro traghetti sbarca in Parlamento. Il Pd dichiara guerra ai costi a più zeri per raggiungere l’isola ad agosto. I senatori Silvio Lai e Marco Filippi hanno presentato una interrogazione al ministro Graziano Delrio per chiedere un tetto massimo al prezzo dei biglietti. «Vedere che un’andata e ritorno sulle tratte da e per Genova, Livorno e Civitavecchia arrivi a costare 1200 euro per una famiglia media significa che una notte in nave per la stessa famiglia costa quanto una crociera di una settimana nel Mediterraneo – tuonano gli esponenti Pd –. È inaccettabile. Il ministro dei Trasporti deve intervenire per consentire non solo ai sardi, ma anche a chi vuole raggiungere l’isola di poterlo fare a prezzi competitivi con altre mete turistiche».
Convenzione. Dai dem, dunque, arriva la richiesta a Delrio di mettere mano alla convenzione che regola la continuità marittima. «Lo Stato aumenta il sostegno al trasporto marittimo, cresce la concorrenza tra compagnie, l’inflazione è pari a zero, i prezzi di tutti prodotti rimangono stagnanti eppure il costo dei collegamenti resta altissimo e spesso aumenta – afferma Lai nell’interrogazione firmata dai colleghi Ignazio Angioni e Giuseppe Luigi Cucca –. Avevamo sperato in una inversione di tendenza decisa, a tutto vantaggio non solo dei residenti ma anche di chi vuole venire nell’isola per una vacanza. I nostri auspici sono stati ampiamente delusi».
Rischio cartello. Per il senatore sassarese «non è possibile che uno dei settori trainanti della nostra economia sia ostaggio degli utili delle compagnie marittime. Con la preoccupazione crescente che anche dove la concorrenza dovrebbe portare a una competizione sui prezzi, alla fine si arriva a una situazione di “cartello” tra le compagnie. Tanto più se si pensa che ci troviamo in regime di aiuti statali verso una compagnia».
L’inchiesta. L’interrogazione di Lai arriva dopo l’inchiesta della Nuova, pubblicata ieri, in cui sono state fatte diverse simulazioni sulle corse in nave per l’isola, tutte con partenza il 1 agosto e rientro il 16, e tutte per una famiglia media formata da una coppia e due figli under 12 con cabina quadrupla e auto al seguito. Un ventaglio di proposte che vanno dagli oltre 1.200 euro per la Genova-Olbia con Moby Tirrenia ai 360 in offerta sulla Civitavecchia-Olbia con la Grimaldi.
Gruppo Onorato. «Si tratta di tariffe che riguardano solo le giornate del 1 e del 16 agosto – tiene a precisare l’ufficio stampa del Gruppo Onorato, che controlla sia la Tirrenia che la Moby –. Prenotazioni con le stesse caratteristiche effettuate in altre giornate danno tariffe sicuramente più basse». Ecco qualche esempio. Da Genova a Olbia, partenza il 21 luglio e rientro l’11 agosto, 494,42 euro contro i 1.223 del periodo 1-16 agosto. Da Livorno a Olbia, partenza il 27 luglio e rientro il 10 agosto, 356,88 contro i 914. «Inoltre, sulle tratte da Livorno, Piombino e Civitavecchia per Olbia è ancora disponibile una super offerta: due passeggeri con auto potranno viaggiare a partire da 65 euro, tutto incluso».
Grimaldi Lines. Sulle tariffe a più zeri interviene anche Eugenio Cossu, responsabile della Grimaldi Lines per la Sardegna. «Non è giusto che Tirrenia abbia tariffe così alte, riceve 70 milioni di euro all’anno di agevolazioni pubbliche e dovrebbe avere prezzi più bassi per i sardi e non solo – sostiene –. Il contributo lo Stato lo dovrebbe dare al passeggero, non alla compagnia. Solo così avremmo più concorrenza, navi migliori e tariffe più basse».
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