La Regione: tuteliamo il nostro sistema e apriamoci all’esterno
Il presidente della Regione Francesco Pigliaru (nella foto) dice che le linee di sviluppo in Sardegna sono due: il digitale e l’agricoltura. L’agricoltura sarda secondo Pigliaru deve «preservare il...
Il presidente della Regione Francesco Pigliaru (nella foto) dice che le linee di sviluppo in Sardegna sono due: il digitale e l’agricoltura. L’agricoltura sarda secondo Pigliaru deve «preservare il collegamento della sua qualità con il territorio, questo aggancio ci rende inimitabili. Nella cartina geografica del mondo ci sono solo quattro zone dove la longevità è notevole, una - ha ricordato Pigliaru - è la Sardegna. In rapporto alla popolazione qui i centenari sono in numero dieci volte superiore agli Stati Uniti. Nella longevità quel che conta è la qualità. Il punto è che ora dobbiamo far conoscere questa qualità. Noi siamo qui per certificare questa qualità. Non dobbiamo fare pasticci con le importazioni sbagliate, dobbiamo vivere di reputazione e garantire ai compratori che nel nostro sistema non ci sono smagliature. A me il km zero piace ma non basta. Siamo circondati da mercati enormi e dobbiamo organizzarci per entrarci. Dobbiamo smettere di litigare e mettere ordine. Il modo migliore è ridistribuire gli utili: non è pensabile che quando ci sonoutili se ne avvantaggino solo i trasformatori». Un aiuto per ridurre le distanze sarà l’Organismo interprofessionale, l’organo di governo del comparto ovino. Sul latte: «Abbiamo pascoli fantastici e politiche che sostengono la cura degli animali. Con il nostro Programma di sviluppo rurale stiamo spendendo oltre 225 milioni di euro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
