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Patto per la Sardegna, un piano da 1,5 miliardi

Patto per la Sardegna, un piano da 1,5 miliardi

CAGLIARI. Trasporti aerei, treni e metano. Ma anche infrastrutture, scuola, sanità, ambiente, sviluppo economico e copertura degli ammortizzatori sociali. Sono queste le priorità inserite nella...

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CAGLIARI. Trasporti aerei, treni e metano. Ma anche infrastrutture, scuola, sanità, ambiente, sviluppo economico e copertura degli ammortizzatori sociali. Sono queste le priorità inserite nella proposta inoltrata dalla Regione al governo per il Patto con la Sardegna, all'interno del masterplan con il sud e illustrata dalla giunta regionale alle associazioni degli enti locali. La firma del patto, annunciata a maggio dal premier Renzi su Twitter e attesa per la fine di giugno, dovrebbe portare nell'isola risorse per 1,509 miliardi di euro, definendo le azioni di programmazione del fondo di sviluppo e coesione e dando risposte al dossier insularità, consegnato dalla Regione un anno fa. Tra le richieste della Sardegna spicca il cofinanziamento sulla continuità territoriale per 30 milioni all'anno, per un minimo di 4 anni. Centoventi milioni in tutto, a cui sommare ulteriori risorse regionali, per rinforzare la continuità verso Roma e Milano. A questo si andrà ad affiancare un rilancio della continuità con gli aeroporti minori non appena verrà sciolto il nodo dell'Unione europea. Sollecitazioni al governo anche per ridurre i tempi di percorrenza nel trasporto su ferro tra il nord e il sud dell'isola e collegare tra loro i tre aeroporti, così da portare le ferrovie sarde dentro la rete dei collegamenti nazionali. Sul metano, la clausola proposta al governo chiede condizioni analoghe a quelle di cui godono i cittadini delle altre regioni, la parità di costi e la garanzia di condizioni di concorrenza. Confermata la scelta del metano liquido, anche in vista dell'approdo definitivo per le energie rinnovabili, come indica il piano energetico regionale. C’è una differenza sostanziale tra il patto che il governo ha firmato con altre regioni del mezzogiorno e quello che firmerà con noi». Lo ha detto il presidente Pigliaru mentre illustrava i contenuti della proposta del Patto per la Sardegna a Pier Sandro Scano, presidente Anci, Andrea Soddu, sindaco di Nuoro, Rodolfo Cancedda, rappresentante Asel e Carla Medau, dell'Aiccre. «Se lo spirito generale è riprogrammare le risorse per venire incontro alle reali esigenze dei territori, per la Sardegna vogliamo che si tenga conto di una narrazione chiara e forte, del tutto originale – ha spiegato il governatore – Alla ordinaria programmazione dei fondi, infatti, va aggiunto il tema dell’insularità, a cui destinare ulteriori risorse. Già un anno fa, ad Olbia, abbiamo presentato al governo un dossier specifico sui problemi che ne derivano: non lamentele generiche ma certificazione degli svantaggi attraverso la concretezza dei numeri individuando, nello stesso tempo, gli interventi che possono mitigare gli effetti negativi dati dalla condizione geografica».

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