Uso illecito dei fondi dei gruppi regionali: ridotta la pena di Adriano Salis (Idv)
I giudici di appello hanno riformato la condanna per peculato dell'esponente dell'Italia dei Valori togliendo due mesi al pena di un anno e otto mesi subita in primo grado
CAGLIARI. È stata ridotta in appello la condanna per peculato del consigliere regionale dell'Idv Adriano Salis: due mesi in meno rispetto alla condanna a un anno e otto mesi subita nel primo grado. Il collegio presieduto da Giovanni Lavena ha pronunciato la sentenza nella mattinata del 21 giugno, al termine di una breve camera di consiglio.
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L'ex esponente dell'Italia dei Valori, coinvolto nella vicenda dell'inchiesta sui fondi utilizzati illegittimamente dal gruppo misto in consiglio regionale, è stato condannato a un anno e mezzo. In primo grado il gup Cristina Ornano, nel processo con rito abbreviato, aveva condannato l'imputato a 60 giorni in più.
Salis, difeso dagli avvocati Luigi Concas e Marco Fausto Piras, è stato accusato di peculato aggravato per l'uso illecito di oltre 62mila euro destinati al suo gruppo. Dalle sue dichiarazioni, nel corso del processo di primo grado nato dalla prima inchiesta su 20 consiglieri del gruppo misto della XIII legislatura, il pm Marco Cocco ha fatto scattare altri filoni d'indagine che hanno poi coinvolto anche altri gruppi consiliari con un'ottantina di indagati.
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