La Nuova Sardegna

Asl unica, il centrosinistra vuole correggere la legge

Diversi gli emendamenti presentati da Pd, Partito dei sardi, Cd e Rossomori Sel: «Transizione non traumatica». Oggi la prima riunione del tavolo tecnico

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CAGLIARI. L’Asl unica è stata approvata a maggioranza dalla commissione Sanità del Consiglio regionale, ma oggi la legge comincerà a essere corretta (o riscritta?) dal tavolo tecnico del centrosinistra. È di fatto l’inizio di una seconda vita per la proposta di legge presentata mesi fa dall’assessore alla Sanità Luigi Arru e che, come si sa, ha provocato più di un problema nei rapporti fra la Giunta e i partiti della coalizione. Nel vertice di lunedì, è stato raggiunto però l’accordo che «l’Asl unica non si tocca», mentre «saranno diversi gli interventi sugli articoli». Entro metà luglio, il tavolo tecnico dovrà trovare la sintesi fra il testo originale e gli emendamenti. Le correzioni saranno poi presentata in aula dalla Giunta o dai capigruppo di maggioranza quando comincerà il dibattito. La scadenza da rispettare è una: la legge dovrà essere votata a fine luglio, giorno in cui scadrà l’ennesima proroga ai commissari delle Aziende.

Pd. Il partito di maggioranza relativa ha presentato i suoi emendamenti. Alcuni riguardano il riequilibrio dei rapporti amministrativi e finanziari fra l’Asl unica e le Aree socio-sanitarie che prenderanno il posto delle vecchie Asl. Secondo la proposta, «le Aree più complesse nell’organizzazione devono avere una loro autonomia rispetto ai poteri assegnati» al super manager. Un altro emendamento riguarda la possibilità che «non siano azzerate le graduatorie dei concorsi banditi dalle Asl prima della riforma».

Cd. Ha presentato gli emendamenti più corposi con una riscrittura pressoché completa dell’articolo uno. Fra le richieste quella che l’Azienda per le emergenze-urgenze, è l’Areus, non sia più autonoma, ma «trasformata in un dipartimento trasversale». Oppure c’è anche la proposta che dal «numero non ancora definito delle future Aree socio-sanitarie si passi a tre Aree omogenee: nord, centro e sud Sardegna». Un altro emendamento è invece di fatto il rinvio all’inizio del prossimo anno della «messa a regime dell’Asl unica», per permettere nel frattempo una «transizione meno traumatica dal vecchio al nuovo sistema».Infine, c’è la costituzione di una terza Azienda autonoma, a Nuoro, con l’accorpamento fra gli ospedali San Francesco e Zonchello.

Pds. I trenta emendamenti presentati dal Partito dei sardi punterebbero soprattutto a ridurre i poteri del super manager, con maggiori controlli per evitare che diventi un «dittatore generale». Per chi, a suo tempo, aveva presentata una proposta di legge che prevedeva tre Asl, «oggi è indispensabile controbilanciare funzioni e competenze».

Rossomori. Uno degli obiettivi è che la sede dell’Areus sia Nuoro «proprio per la centralità degli ospedali».

Sel. La preoccupazione è prima di tutto sulla transizione da otto a un’unica Asl: «Puntiamo a una legge snella altrimenti c’è il rischio che sia inattuabile se non dannosa per la qualità dell’offerta sanitaria».

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