Università, iscrizioni in picchiata
Nei due atenei -21,2%. L’assessore Paci: i ragazzi sono una priorità
CAGLIARI. Non è rosea la situazione dei giovani sardi: «Rimane forte in Sardegna il problema della carenza di capitale umano adeguato», è il giudizio preoccupato espresso ieri dal direttore generale della Banca d’Italia di Cagliari, Luigi Bettoni. La formazione è un tema cruciale: tra il 2007 e il 2014 le immatricolazioni all’università sono diminuite molto più in Sardegna (21, 2 per cento) che nel resto d’Italia. Solo il 34 per cento dei giovani tra i 18 e i 20 anni residente in Sardegna e immatricolati tra il 2004 e il 2007 ha completato gli studi in corso. Tale quota sale al 46,4 per cento a 4 anni dalla fine del corso. Tra gli immatricolati negli anni 2008-2013 «il ritardo nel tasso di completamento degli studi comincia a manifestarsi già al primo anno: solo il 30,2 per cento degli immatricolati - è scritto nel rapporto della Banca d’Italia - ha ottenuto almeno 40 crediti formativi dei 60 previsti». Sono aumentate di oltre il 17 per cento le immatricolazioni nelle università della penisola, nella quasi totalità del Centro-Nord. Un altro dato su cui riflettere: «I giovani sardi possono accedere, in 60 minuti come nel resto d’Italia, a un’offerta formativa: ma è di minore qualità e meno differenziata rispetto alla media italiana e del Mezzogiorno».
Così l’assessore regionale al Bilancio Raffaele Paci: «Il rapporto Bankitalia mostra come nel 2015 si rafforzino i segnali di ripresa che avevamo iniziato a registrare qualche mese fa Siamo consapevoli che molto resta da fare, soprattutto per dare risposte a tanti giovani: questa è sicuramente la priorità della Giunta, creare le condizioni favorevoli perché si generi nuova occupazione capace di incrociare domanda e offerta di lavoro, che consenta ai nostri giovani di restare a lavorare nella loro terra. Ma è una priorità anche riportare nella media la spesa della Sanità, negli anni diventata fuori controllo: lo stiamo facendo. Altro obiettivo è l'internazionalizzazione delle imprese».
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