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Le reazioni

Salvini e Meloni esultano M5S: la parola ai cittadini

di Gabriella Cerami
Salvini e Meloni esultano M5S: la parola ai cittadini

ROMA. In Italia c’è chi spera nel contagio. Il primo a cavalcare l’onda Brexit è Matteo Salvini: «Evviva il coraggio dei liberi cittadini!», esulta il leader leghista, ringraziando gli inglesi,...

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ROMA. In Italia c’è chi spera nel contagio. Il primo a cavalcare l’onda Brexit è Matteo Salvini: «Evviva il coraggio dei liberi cittadini!», esulta il leader leghista, ringraziando gli inglesi, aggiungendo «Ora tocca a noi». Le borse crollano, i mercati sono pieni di paure e il segretario del Carroccio convoca una conferenza stampa e annuncia di voler iniziare una raccolta firme per presentare una legge che modifichi la Costituzione, che ora non prevede la consultazione popolare per i trattati internazionali. Quindi invoca il referendum sul modello inglese e annuncia: «La Lega offre agli italiani la speranza di non essere gli ultimi ad accorgersi del fallimento dell’Europa».

Una mossa che ai partiti europeisti e a Giorgio Napolitano appare di propaganda senza riscontri reali: «Pura demagogia», per l’ex Capo dello Stato. In Italia infatti non si possono fare referendum sui trattati internazionali, e dunque serve prima una legge di iniziativa popolare che introduca la possibilità di farlo e che modifichi la Costituzione. Insomma, un iter complicato e lungo.

Nonostante questo il leader della Lega Nord, che oggi apre gli Stati generali del Carroccio a Parma, ribadisce le sue intenzioni e bolla l’Europa come «una gabbia di matti». Considera l’esito delle urne «uno schiaffo a Renzi e Napolitano». In sintonia con Salvini è la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che parla della Brexit come di una «scelta coraggiosa da cui bisogna prendere esempio».

Tra gli euroscettici anche il Movimento 5 Stelle. I pentastellati, da sempre critici sugli assetti dell’Europa, dopo quella che due giorni fa era sembrata un’apertura all’Ue, affidano a un post sul blog di Beppe Grillo la reazione positiva alla vittoria. Nel testo non cita la parola referendum però il messaggio è chiaro: «O l’Europa cambia o muore. Ora la parola passi ai cittadini». I grillini nello stesso tempo chiedono però che Europa sia «una comunità» e non un’unione di banche e lobby». Viene invocata una consultazione popolare, ma non ne viene indicato il contenuto, anzi si chiede all’Europa di essere comunità.

In fondo, il giorno prima era stato Grillo a dire che un’uscita dell’Italia non era in discussione. Sul blog del leader si scatenano stupore e rabbia. «Ma ora schifate pure Farage?», chiede Lalla. E ancora: «Da quando il Movimento vuole rimanere in Europa!? Ma la rete vi darà una sveglia, Di Maio&Co»; «A quanto pare sull’Europa il M5S la pensa come Renzi. Ok ricevuto». Insomma, i vertici vengono contestati, ma la strategia fa parte del nuovo corso grillino che guarda al governo.

La Lega Nord invece, dopo i risultati elettorali poco sorridenti, continua a cavalcare l’onda populista.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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