La Nuova Sardegna

Occupazione, isola verso il baratro

di Claudio Zoccheddu
Occupazione, isola verso il baratro

Il rapporto diffuso dalla Cisl evidenzia un calo drammatico del mercato del lavoro

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SASSARI. Lavoro e Sardegna, un binomio a rischio. I dati diffusi dalla segreteria regionale della Cisl, partendo da una rilevazione dell’osservatorio dell’Inps sul precariato, hanno messo in evidenza i punti deboli del mercato del lavoro privato che, dopo una lieve crescita rilevata nel 2015, ha manifestato una flessione già nei primi del 2016: «La Cisl ha più volte invitato la giunta regionale a non sopravvalutare i miglioramenti dovuti agli incentivi introdotti dal governo con l’esonero contributivo», ha detto il segretario generale, Oriana Putzolu, «i fuochi di paglia occupazionali sono utili perché alleviano gli effetti della crisi ma non risolvono i problemi del lavoro». La rivelazione dell’Inps non lascia margini di manovra e offre una visione drammatica. Le assunzioni sono calate, su scala nazionale e regionale. I dati sardi, purtroppo, sono al di sotto della media nazionale: 15,3% in meno per il totale delle assunzioni e 39,7% in meno per quanto riguarda le assunzioni a tempo indeterminato. Il calo è generale e anche la trasformazioni dei contratti di apprendistato in contratti a tempo indeterminato hanno un saldo negativo: 23,2% in meno per il totale delle trasformazioni e 25% in meno per le trasformazioni delle assunzioni a termine. Se le assunzioni sono il calo, le cessazioni dei rapporti lavorativi seguono lo stesso trend attestandosi sul 9,5% in meno per il complesso delle cessazioni e sul 5.3% in meno per quelle a tempo determinato.

Quando però entra in gioco l’esonero contributivo, le assunzioni a tempo indeterminato crescono. In Sardegna, grazie agli incentivi statali, nel quadrimestre compreso tra gennaio e aprile del 2016 sono stati assunto 2720 lavoratori: 432 in gennaio, 622 in febbraio, 714 in marzo e 952 in aprile.

Sempre sfruttando l’esonero, le trasformazioni tra il tempo determinato e l’indeterminato sono state 542 nel primo quadrimestre del 2016: 103 a gennaio, 142 a febbraio, 126 a marzo e 171 ad aprile. In crescita anche l’utilizzo dei voucher. E la Sardegna non ha fatto difetto al resto d’Italia con un aumento del 36,6%.

Le prime risposte ai dati dell’Inps e alla richieste dei sindacati sono arrivate dell’assessore regionale del lavoro, Virginia Mura: «Siamo stati i primi a divulgare i dati del primo trimestre del 2016. Il rallentamento nella crescita era stato previsto. Come sanno bene i sindacati, abbiamo sempre speso parole molto caute e sobrie quando il segno era positivo e oggi, allo stesso modo, non ci fasciamo la testa. Siamo sempre stati consapevoli che l’effetto degli incentivi introdotti dal governo nel 2015 avrebbe potuto produrre, con la loro cessazione, una provvisoria contrazione del trend di crescita. Comunque rinnoviamo il nostro impegno per porre condizioni favorevoli alla creazione di occasioni di lavoro per tutti i cittadini sardi. I dati di oggi ci confermano ancora una volta quello che sappiamo: c’è tanto da fare e il nostro impegno per l'occupazione non arretra di un millimetro».

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