Per Meridiana è il giorno della verità
Ultima riunione disperata convocata dal ministero oggi per trovare un accordo e scongiurare i licenziamenti
OLBIA. Ultimo, estremo tentativo per cercare di salvare la trattativa. Un incontro in via straordinaria è stato convocato per la mattinata di oggi, al ministero dello Sviluppo economico. Lo presiede la vice ministro Teresa Bellanova. L’ultimo spiraglio dopo il dramma delle ultime ore, quando Qatar Airwais era giunta la limite della disponibilità e stava ripiegando le carte per ritirarsi e lasciare Meridiana al solo destino possibile in mancanza di quella salvezza: il licenziamento di 710 su 1400 dipendenti, contro i 406 che ci sarebbero stati se l’intesa fosse andata in porto.
Ora si cerca di recuperare qualche passo e riaprire le porte al salvataggio con l’ingresso della Compagnia aerea di Doha. Le nove sigle sindacali che partecipano alla trattativa hanno ricevuto nelle loro sedi nazionali la convocazione dal Mise venerdì a tarda ora. La riunione è convocata alle 10.30 «per – precisa l’ordine del giorno definito dalla vice ministro – acquisire le valutazioni sul contratto di lavoro proposto da Meridiana e consentire in tal modo l'avvio della fase conclusiva del confronto con Qatar Airways». Teresa Bellanova non sarà sola. L’équipe governativa dovrebbe essere “potenziata” dai massimi dirigenti del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, mentre non sarà presente di persona il titolare delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio, che è tuttavia impegnato senza sosta nella conduzione della trattativa e sopratutto, in queste ultime fasi cruciali, insieme al collega dello Sviluppo economico Carlo Calenda, nella difficile operazione di mantenere al “tavolo” il Qatar.
La situazione era precipitata venerdì, con la bocciatura netta dei sindacati all’ipotesi di contratto messa in campo dalla compagnia di Doha. Tre i punti essenziali che hanno fatto dire no ai rappresentanti dei lavoratori: la validità del contratto per cinque anni (contro i 3 dell’Italia), la riduzione dei costi del 30 per cento. E il numero dei licenziamenti portato verso l’alto rispetto alla valutazione iniziale. Irricevibile: hanno detto i sindacati. Un niet che ha costretto il presidente di Meridiana Marco Rigotti a mettere in agenda di tutta fretta un viaggio a Parigi e uno Doha per informare di persona l’Aga Khan e i veritici della Qatar Airwais della situazione ormai precipitata. Ma anche per acquisire nuove direttive: che fare a questo punto? I tempi disponibili per evitare la strada del destino incerto alla Compagnia sarda sono ridotti a poche ore. In questa situazione di allarme generale è ripartita in extremis la mediazione, approdata alla convocazione dell’incontro di oggi. Difficile prevedere quali siano ancora le possibilità di manovra: per i sindacati è quasi impossibile firmare un accordo contrattuale con scadenza a cinque anni. Per Akbar Al Baker, massimo esponente della Qatar Airwais, non sarà semplice rivedere al ribasso le proprie posizioni. Alcune carte in mano, tutt’altro che trascurabili, le ha il ministro Delrio, che dovrebbe ribadire, con ratifica del Governo, la concessione dei voli da Doha per Roma e Milano. Basterà per salvare Meridiana?
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